8 marzo: la Consulta femminile chiede impegno per la toponomastica femminile a Ragusa

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In occasione dell’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, la Consulta Femminile del Comune di Ragusa ha rivolto al Sindaco Cassì una richiesta ufficiale per un intervento sulla toponomastica cittadina, affinché venga finalmente riconosciuto e valorizzato il contributo delle donne alla storia e alla società.

Come accade in molte città italiane, anche a Ragusa la toponomastica riflette uno squilibrio evidente a favore delle figure maschili, lasciando nell’ombra le tante donne che, nei secoli, hanno dato un contributo significativo alla cultura, alla scienza, alla politica e al progresso sociale.

Per questo motivo, la Consulta Femminile ha chiesto al Sindaco di avviare un processo di riequilibrio, individuando spazi pubblici da intitolare a donne che hanno lasciato un segno nella comunità ragusana con il loro impegno civile, culturale e sociale.

Tra le figure proposte vi sono Itria Sbezzi, che ha dedicato la sua vita alla difesa dei diritti e al miglioramento delle condizioni sociali della comunità, agendo con uno spirito generoso e disinteressato che ha lasciato un’impronta profonda su Ragusa. Rina Lugli, punto di riferimento per molte donne e lavoratrici del territorio, che in lei hanno trovato un modello di tenacia e dedizione alla causa sociale. La sua figura rappresenta i valori di solidarietà, giustizia e uguaglianza, facendo della sua lotta un simbolo di resistenza e progresso per la città. A queste si aggiungono molte altre donne, che con il loro lavoro e il loro impegno hanno contribuito alla crescita culturale, politica e sociale della comunità ragusana.

Un’attenzione particolare dovrebbe essere rivolta anche alle Madri della Costituzione, le ventuno donne che, con il loro impegno, hanno contribuito alla nascita della Repubblica Italiana e alla stesura della nostra Carta Costituzionale che hanno aperto la strada ai diritti delle donne e alla democrazia nel nostro Paese. 

Il Sindaco Giuseppe Cassì, nel suo riscontro, ha riconosciuto il valore culturale e sociale dell’iniziativa, sottolineando come dare maggiore spazio alle donne nella toponomastica cittadina sia un modo concreto per rendere visibile il loro contributo alla storia e alla società, offrendo alle nuove generazioni modelli femminili di riferimento.”, precisando che, allo stato attuale, non vi sono nuove vie da intitolare, assicurando che l’Amministrazione si impegnerà a garantire maggiore spazio alla toponomastica femminile appena possibile.

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