Skip to main content

Riconversione Versalis Ragusa: “Cauto ottimismo, aspettando i fatti”, prossima tappa il 10 marzo

Il Mimit ha convocato, su indicazione del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso, il Tavolo Versalis per lunedì 10 marzo alle ore 16.00 a Palazzo Piacentini. All’incontro parteciperanno l’azienda, le Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Puglia, Sicilia, Veneto e le organizzazioni sindacali.

La riunione è stata convocata dopo la firma del verbale di intesa tra l’azienda del gruppo Eni e i sindacati sul piano di riconversione industriale, che garantisce la continuità occupazionale, il mantenimento delle produzioni a valle del cracking e che si fonda su un modello di sostenibilità industriale.

Importante anche il Consiglio Competitività del prossimo 12 marzo, in cui l’Italia è riuscita a inserire nell’ordine del giorno le proprie proposte per la revisione del CBAM, a tutela delle industrie energivore strategiche come Chimica e Siderurgia.

Oggi, sulle notizie di riconversione che circolano in queste ore, interviene anche il consigliere comunale Salvatore Battaglia che dichiara: “Le notizie positive che riguardano il sito ragusano della Versalis ci inducono a un cauto ottimismo, anche se è ancora presto per cantare vittoria. Aspetteremo che alle parole e agli impegni presi possano seguire i fatti. E, però, rispetto al vuoto dei giorni scorsi, c’è, adesso, una ipotesi di lavoro che fa stare tutti più tranquilli sulla sorte che sarà riservata allo stabilimento da parte dell’Eni”.

“La possibilità di riconversione prospettata, ancorata tra l’altro alle esigenze del nostro territorio, con particolare riferimento al mondo agricolo, come, tra l’altro, previsto con la creazione di un agri-hub per la raccolta e spremitura di oli per alimentare la bioraffineria di Priolo e Gela – ancora Battaglia – sembra essere alquanto sostenibile ed è un aspetto che anche l’amministrazione comunale sta guardando con attenzione, auspicando che il percorso prefigurato possa effettivamente concretizzarsi.

D’altro canto, se è questa la strada che sarà seguita, ci sarà garanzia occupazionale per tutto il personale del diretto e anche una buona parte dell’indotto potrebbe essere interessata da questa situazione. Insomma, sarebbe un modo per cercare di limitare al massimo i danni e assicurare una continuità futura”. Insomma la speranza c’è ancora, adesso si aspettano i fatti.

eni versalis, gruppo eni, industria ragusa, Salvatore Battaglia, versalis ragusa, vertenza versalis

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *