Presentato a Modica Alta il libro su Nino Baglieri: un cammino di fede tra Croce, Grazia e Gloria

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Sabato sera, presso il Teatro Don Bosco di Modica Alta, è stato presentato l’ultimo libro su Nino Baglieri. La presentazione ha dato inizio alle celebrazioni in memoria del Servo di Dio nel 18° anniversario della sua morte.

Il volume, dal titolo “La Croce… la Grazia… la Gloria. Paolo di Tarso e Nino Baglieri, testimoni del Risorto”, scritto dal diacono Nino Aprile, racconta un’esperienza personale vissuta che viene consegnata alla riflessione di tutti.

Nino Aprile, diacono dal 2010, opera nella Parrocchia Maria Ausiliatrice di Modica Alta e ha conosciuto direttamente Nino Baglieri, frequentandolo e supportandolo nel suo calvario.

La presentazione, introdotta da Liborio Scibetta e da don Paolo Terrana, rispettivamente responsabile dell’oratorio e incaricato salesiano dell’opera, ha visto al tavolo dei relatori Mons. Salvatore Rumeo, vescovo di Noto, l’autore e don Paolo Buttiglieri come moderatore.

A presentare il volume è stato proprio il vescovo di Noto, che, attraverso un suo intervento magistrale, ha tratteggiato i numerosi elementi portanti del volume. L’intervento del Vescovo Rumeo, “il tessitore di tende e il muratore”, ha permesso ai presenti di avere una chiave di lettura complessiva dell’opera.

“La Grazia di Dio è ponte tra la Croce e la Gloria, tra il nostro essere pellegrini sulla terra e il desiderio del Cielo nascosto nei nostri cuori”, ha ribadito Mons. Salvatore Rumeo in apertura del suo intervento sull’ultima fatica letteraria del diacono Aprile.

La santità cristiana è vita che si comunica

“La santità di Dio”, commenta ancora il vescovo, “si è manifestata all’uomo in modo pieno e perfetto nell’Incarnazione del Verbo Eterno. «Egli è immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura» (Col 1, 15). Dio ci ha chiamati ad essere santi come Lui, e non abbiamo altro modo di sperimentare la pienezza della Sua Santità che nel Verbo di Dio incarnato, Gesù Cristo”.

In merito alla santità cristiana, uno dei temi del volume, Mons. Salvatore Rumeo ha ricordato: “La santità cristiana è vita che si comunica. Ci mostriamo santi come Lui in base ai frutti che produciamo: soltanto gli atti testimoniano la nostra risposta di fede nella santità e mostrano il livello della nostra stessa santità nell’obbedienza concreta e nell’amore arrendevole, in qualunque situazione umana. La santità, quindi, non è soltanto il dono di sé di Dio che ci permette di vivere, grazie a Gesù e allo Spirito Santo, nella comunità d’amore della Trinità, ma è anche una faticosa risposta”.

Certamente il diacono Nino Aprile, nel suo volume, ha voluto compiere una lettura orante e spirituale, leggendo l’avventura di Nino Baglieri e di San Paolo, cercando di cogliere affinità e slanci, preghiere e spirito evangelico.

Inoltre, “La Croce, la Grazia, la Gloria. Paolo di Tarso e Nino Baglieri. Testimoni del Risorto”, come ha ribadito più volte il vescovo, non si tratta del titolo di un’opera letteraria ma di un cammino di fede, di un percorso di vera speranza.

“Pur vivendo in tempi, spazi e contesti differenti, le storie, che solo all’apparenza sembrano distanti nello spazio e nel tempo, seguono un percorso comune che supera tali categorie e sfocia nell’eterno Infinito”, scrive Nino Aprile all’inizio del suo volume.

“Anche se distanti e lontani nel tempo, San Paolo e Nino hanno vissuto la stessa fede, e nell’amore a Cristo si sono ‘ritrovati’ a partecipare della stessa santità di Dio. Questo è un monito per tutti noi, viatores, cercatori di Infinito”, ha aggiunto Mons. Salvatore Rumeo.

Il tema della vocazione

La presentazione del libro si inserisce anche in un altro evento che sta vivendo l’Oratorio Salesiano di Modica Alta: la settimana vocazionale. In merito a questa tematica, anche il presule netino si è soffermato ampiamente.

“La Chiesa, oggi, deve riscoprire il senso della sua vera vocazione: essere voce e carne di Vangelo che annuncia alle coscienze la retta via illuminata dalla Grazia di Dio e dalla Croce di Cristo. Non c’è vero cristianesimo senza anelito alla santità. La Chiesa si edifica se annuncia Cristo Crocifisso e Risorto”, ha aggiunto Mons. Rumeo.

E, rifacendosi all’esperienza di Nino Baglieri, ha aggiunto: “Questo è il primo messaggio che oggi ci lascia Nino: il mistero della vocazione. Vivere la memoria della vocazione nella gratitudine, nella gioia, con Gesù al centro. Il dono della vocazione verrà reso vivo dal Signore, lo renderà segno per la Chiesa di oggi. Questo può accadere, ecco perché la memoria della propria vocazione e la gratitudine sono molto importanti. La memoria sveglia il ricordo, la gratitudine ci fa entrare nell’umiltà, ci mette nella disponibilità, attenta e semplice all’amore del Signore che si dona a noi”.

Alla fine della presentazione, Mons. Salvatore Rumeo ha rivolto un augurio ai numerosi presenti: “Questo agile testo possa accompagnare i passi di tutti, piccoli e grandi, alla scoperta della vera fede. Fissando lo sguardo sui santi veniamo incoraggiati a spogliarci dell’uomo vecchio e a rivestirci della vera luce. Grazie, Nino. Questa tua fatica, accompagnata dalla tua ordinaria preghiera e vita di fede genuina, possa portare il nostro popolo alla riscoperta della vita di San Paolo e di Nino Baglieri. Scritto con uno stile semplice, diretto, profondo e con il cuore, diventa per le nostre comunità strumento di preghiera e contemplazione della Croce accolta da due figli di Dio che hanno detto il loro «sì» senza esitazione”.

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