La VII edizione della Etniade Team Cup, la gara di matematica a squadre riservata agli studenti dei bienni delle scuole secondarie di secondo grado della Sicilia Orientale, che si è svolta sabato 22 febbraio 2025, presso la sede della STMicroelectronics di Catania, ha visto come vincitrice tra 20 squadre partecipanti quella del Liceo Scientifico “Galilei Campailla” di Modica
La competizione è organizzata dal Nucleo di Ricerca e Sperimentazione Didattica del Dipartimento di Matematica ed Informatica dell’Università di Catania.
Il Liceo “Galilei Campailla” quindi che si è classificato al primo posto davanti al Liceo “Verga” di Adrano (II classificato) e al Liceo Scientifico “Galilei” di Catania (III classificato).
A formare la squadra vincitrice le studentesse: Ester Giannone 2A (Capitano), Ilaria Giannì 2A (Consegnatore) e gli studenti: Francesco Arrabito 2A, Lorenzo Caruso 2A, Simone Ferraro 2B, Sara Sortino 1A e Pierfrancesco Vanmonckhoven 1BSA.
Un’altra squadra del nostro Istituto ha partecipato come squadra ospite, formata da Tommaso Pagano 2A (Capitano), Raimonda Cerruto 2A (Consegnatore), Roberto Fazio 1A, Valentina Wang 1A, Carmelo Basile 1C, Vittoria Bellaera 1C e Vittorio Giunta 1ASA; successo e soddisfazione anche per questa squadra che è arrivata prima su nove partecipanti nella classifica delle squadre ospiti.
“Le gare a squadre di matematica nel nostro Istituto-dichiarano i referenti del progetto Nino Cerruto e Maria Di Rosa- continuano a suscitare l’entusiasmo dei nostri ragazzi. I risultati eccezionali conseguiti sono frutto di costanti appuntamenti pomeridiani con l’algebra, la geometria, la probabilità e di allenamenti tra squadre provenienti da tutta l’Italia, che si sfidano on-line in quesiti di varia difficoltà, tramite cui gli studenti rafforzano capacità non solo logiche e riflessive, ma anche di lavorare in gruppo, prendere decisioni, di sviluppare una sana competizione rispettosa delle regole. Ed è così che la matematica diventa opportunità per incontrarsi, socializzare, stare insieme in modo intelligente, e – perché no – diventa gioco e si trasforma, da materia ostica e da temere, in passione da coltivare e far crescere.
Per noi formatori-concludono- diventa emozionante assistere al raggiungimento di questi traguardi da parte dei nostri ragazzi e il nostro augurio per il loro futuro è quello di affrontare le sfide che a loro si presenteranno con lo stesso entusiasmo e lo stesso coinvolgimento con cui li abbiamo visti crescere in questi mesi”






