Modica: i consiglieri di Abbate a testa bassa accusano la Giunta: incapace, si perdono soldi

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Arrivano i questi giorni comunicati a bizzeffe da parte dei consiglieri abbatiani, chiamiamoli così, i famosi dodici apostoli che sarebbero di fatto la maggioranza ma che si comportano da opposizione.

E non ci sarebbe niente di male nel ricevere tanti comunicati dai consiglieri comunali che avrebbero proprio il compito di vigilare sull’amministrazione anzi farebbe onore loro se questi comunicati fossero giunti in tempi non sospetti ma adesso ogni cosa sa di ripicca e viene da chiedersi ma dov’eravate fino a qualche mese fa?  

Prendiamo ad esempio  il comunicato delle consigliere Frasca e Franzo che intervengono con un lungo comunicato a nome dei consiglieri “di maggioranza” a difesa dei cittadini modicani che hanno ricevuto e continuano a ricevere da parte della Creset e di Iblea Acque avvisi di accertamento e/o solleciti per il pagamento di tributi locali già pagati oppure relativi a vecchie annualità per le quali è intervenuta la prescrizione, o, ancora, di importo oltremodo spropositato e ingiustificato.

Le consigliere parlano di “un vero e proprio allarme sociale” e per questo hanno presentato una interrogazione rivolta all’Amministrazione, considerato che le suddette società non fanno altro che inviare solleciti e richieste di pagamento sulla base delle indicazioni dell’Ente creditore, cioè il Comune e chiedono  “di conoscere quale ufficio comunale predispone l’elenco e sulla base di quali controlli e parametri vengono individuati i contribuenti-cittadini inseriti nel mandato di riscossione affidato alla Creset e a Iblea Acque; ovvero se non esiste alcun controllo da parte degli uffici comunali pertanto l’invio massivo di avvisi di accertamenti avviene in modo indiscriminato; di conoscere se gli avvisi di accertamento sono inviati sulla base dei ruoli originari ovvero si tratta di nuovi avvisi di accertamento emessi sulla base di nuovi ruoli, e in ogni caso se esiste un sistema di depurazione degli elenchi via via che vengono inviati e notificati gli avvisi di accertamento; di conoscere chi paga le spese relative all’invio massivo (anche per tributi vecchi e già pagati) degli anzidetti avvisi di accertamento e/o solleciti; di conoscere il motivo per cui i pagamenti dei tributi locali spesso non risultano contabilizzati di modo che i contribuenti/cittadini ricevono richieste di pagamento di tributi già pagati e/o non dovuti.Riteniamo – concludono i suddetti consiglieri di maggioranza – che sia fondamentale individuare all’interno dell’Ente un responsabile dei tributi locali a capo di una task force composta da dipendenti comunali che, interfacciandosi con la Creset e con Iblea Acqua, verifichi l’esattezza dei solleciti e preavvisi di messa in mora per omesso pagamento inviati a migliaia di cittadini modicani, e, inoltre, fornisca agli stessi la dovuta e necessaria assistenza al fine di pagare quanto realmente e correttamente dovuto”

Tutto giusto per carità l’interrogazione non fa una piega ci chiediamo solo se non ci fosse stata questa situazione di rottura i consiglieri si sarebbero mossi in questo modo? Resteremo con questo dubbio.

Ma non è finita ieri è arrivato l’ennesimo comunicato-siluro, sempre a firma dei dodici consiglieri “di maggioranza” che questa volta si dicono preoccupati perché: “L’indecisione dell’Amministrazione sta per costare 8 milioni al Comune di Modica” e spiegano che Modica  rischia seriamente di perdere i contributi destinati ad opere di prevenzione del rischio idrogeologico.

Ovviamente i consiglieri chiedono la motivazione della mancata attuazione ed esecuzione del finanziamento. Si tratta in particolare di due distinti finanziamenti da un milione e quattrocento mila euro ciascuno concessi dalla Protezione Civile per l’esecuzione di lavori di regimentazione delle acque meteoriche con annesso allargamento della Via Gianforma Margione a Frigintini”

Ma poi gli stessi consiglieri commettono un errore scrivendo “Il progetto è stato già̀ approvato dalla Giunta Municipale nel 2021 ma ad oggi non risulta traccia di atti consequenziali alla delibera di Giunta”.

Nel 2021 chi amministrava la città? Ma non solo come mai dal 2021 ad oggi non abbiamo mai ricevuto un comunicato da parte dei consiglieri per esprimere la loro preoccupazione e denunciare l’inerzia dell’amministrazione in carica? Di chi sono le responsabilità di questi finanziamenti destinati come dicono loro ad andare perduti?

La coerenza questa sconosciuta, che peccato perché sarebbero stati dei bravi consiglieri se solo avessero fatto il loro dovere in tempi non sospetti, ora , a tempo scaduto, sa molto di ripicca.

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