Festeggiato San Corrado a Noto alla presenza di Mons. Crociata e Mons. Rumeo

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Lo scorso 19 febbraio nella Cattedrale di San Nicolò a Noto, si è tenuto il solenne pontificale in onore di San Corrado, patrono della città e della diocesi.

A presiedere la solenne liturgia, alla quale hanno partecipato numerosi sacerdoti della diocesi di Noto e molti fedeli netini, è stato mons. Mariano Crociata, attuale vescovo di Latina, già vescovo di Noto dal 2007 al 2008.

All’inizio della celebrazione, mons. Salvatore Rumeo, attuale pastore della diocesi di Noto, ha rivolto un cordiale saluto di bentornato al vescovo Mariano Crociata.

“La ringrazio innanzitutto per aver pregato e invocato lo Spirito Santo su di me in occasione della sacra ordinazione episcopale. Ricordo anche di averle detto espressamente nel cortile del seminario che questa sarà sempre casa sua, lo dico con il cuore, continuerà ad esserlo. La ringrazio per aver accettato di presiedere l’odierno pontificale in onore di San Corrado Confalonieri nell’anno in cui celebriamo il 180° anniversario della fondazione della diocesi di Noto”, ha sottolineato mons. Salvatore Rumeo.

Nel suo messaggio di saluto, mons. Rumeo ha inoltre ricordato le numerose testimonianze raccolte in questi due anni di ministero episcopale, legate alla presenza di mons. Crociata a Noto. “Lo ricordano tutti per la sua viva e fresca cordialità, la sua vicinanza e il dialogo aperto e schietto con tutti”, ha aggiunto mons. Rumeo.

L’omelia di mons. Mariano Crociata

Nell’omelia, mons. Mariano Crociata ha ringraziato l’attuale vescovo per l’invito ricevuto in occasione della festa di San Corrado, in un anno così significativo per la diocesi di Noto.

“In verità non potrei iniziare questa omelia senza dare voce all’emozione che suscita in me, dopo tanti anni, il ritrovarmi qui nella cattedrale che mi ha visto ordinare vescovo e vostro vescovo e che mi ha visto muovere con voi i primi passi in questo ministero, che si è fatto sempre più esigente e sfidante”, ha sottolineato all’inizio del suo discorso mons. Mariano Crociata.

“Essere cristiani nella società e nel mondo di oggi è diventata una prova sempre nuova e più ardua. Mi piacerebbe condividere come l’aver cominciato da qui ha sempre accompagnato il mio cammino. Per me quei primi passi non sono stati un episodio caduto nel dimenticatoio, e tanto meno una breve parentesi”, ha aggiunto ancora mons. Crociata.

Il vescovo di Latina ha poi ricordato con affetto molti sacerdoti e laici della diocesi di Noto conosciuti nel suo breve ma intenso anno di servizio in questa terra.

Mons. Mariano Crociata ha ribadito come la sua presenza, in questo giorno di festa, sia un segno che invita a mantenere vivi i legami spirituali che si intessono tra i credenti e tra le diverse Chiese, andando oltre le vicissitudini esteriori. Nella solennità di San Corrado si è respirata una reale comunione ecclesiale tra Noto e Latina.

Non è mancato un riferimento al Giubileo del 2025, in particolare al tema del pellegrinaggio, inteso come un gesto spiritualmente qualificato. “Il cammino dovrebbe accostarsi al modello che San Corrado rappresenta, quello di cominciare una vita nuova, di avviare un cambiamento profondo.”

L’attuale vescovo di Latina, mons. Mariano Crociata, è anche presidente della Commissione degli Episcopati dell’Unione Europea e, nella sua profonda omelia, ha toccato il tema della fede cristiana in Europa, offrendo riflessioni di alto valore spirituale.

Il prossimo 15 maggio il cardinale Zuppi a Noto

A causa delle avverse condizioni meteo, il 19 febbraio non si è potuta tenere la tradizionale processione serale, che è stata rimandata a domenica 23 febbraio.

Al termine della celebrazione, il vescovo Salvatore Rumeo ha annunciato che il prossimo 15 maggio, alla presenza del cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, si concluderanno solennemente in Cattedrale le celebrazioni per il 180° anniversario della fondazione della diocesi.

Infine, in occasione del Giubileo Pellegrini di speranza, del 180° anniversario della fondazione della diocesi, a 510 anni dalla Beatificazione e a 400 anni dalla diffusione del culto nelle chiese francescane di tutto il mondo cattolico, l’Arca del Santo Patrono raggiungerà, nella notte del 26 luglio, l’Eremo di San Corrado di Fuori, dove rimarrà fino al 9 agosto. Il 2 agosto sarà portata solennemente a Noto Antica, dove verrà celebrata la Santa Messa in suffragio delle vittime del terremoto del 1693. Il Santo tornerà così nel luogo dove amava pregare ai piedi del Crocifisso.

“È mio desiderio che l’Arca di San Corrado, eccezionalmente, visiti le comunità di Pachino dal 19 al 20 agosto, di Avola dal 25 al 26 agosto, di Rosolini dal 2 al 3 settembre. Il Passaggio di Corrado ci spinga a fare esperienza concreta di carità operosa, a riconoscere la «carne ferita di Cristo» nel prossimo, perché «la fede senza le opere è morta»”, ha concluso mons. Salvatore Rumeo.

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