Dopo la composizione della nuova giunta si comincia a delineare anche una nuova geografia politica in consiglio.
In attesa di sapere se anche il neo assessore Piero Armenia seguirà le sorti dei suoi colleghi e si dimetterà da consigliere per lasciare spazio al primo dei non eletti della lista Modica al Centro, fra i dodici consiglieri di Ignazio Abbate si prendono sempre più le distanze dal sindaco Maria Monisteri e così oggi non sorprende che i consiglieri comunali Miriam Franzò e Leandro Giurdanella, eletti rispettivamente con 334 e 342 voti tra le fila della Lista “Prendiamoci Cura” a sostegno del Sindaco Maria Monisteri, annunciano l’uscita dall’omonimo gruppo consiliare e la contemporanea costituzione del gruppo Misto.
Del neo costituito gruppo Misto Leandro Giurdanella rivestirà il ruolo di capogruppo, Miriam Franzò sarà la vice. Una decisione inevitabile alla luce dei recenti sconvolgimenti politici che hanno interessato il Comune di Modica.
“Crediamo che la nascita del gruppo Misto – dichiarano i due consiglieri – sia il modo migliore per costruire un confronto costruttivo e aperto, mettendo al centro le esigenze dei cittadini e del territorio, Siamo convinti che la nostra città abbia bisogno di una visione più inclusiva, capace di affrontare le sfide future con coraggio e determinazione. Assicuriamo però fin da ora che il nostro impegno proseguirà con lo stesso entusiasmo e la stessa passione di sempre”.
Il paradosso è che ieri i due consiglieri insieme ai colleghi della maggioranza che fa capo ad Abbate avevano firmato un documento accusando il sindaco di tradimento. Verrebbe da dire, senza prendere le parti di nessuno perché non è nostra intenzione ma solo per quella obiettività che ci distingue, che anche essere eletti in una lista che fa capo all’attuale sindaco che di “Prendiamoci Cura” ha il claim della sua campagna elettorale per poi passare al gruppo misto ci sembra qualcosa di simile al tradimento.
Non solo ricordiamo che Leandro Giurdanella era il pupillo di Maria Monisteri ancora prima che iniziasse la sua esperienza politica. Negli ambienti di Palazzo San Domeico si dice che il buon Giurdanella, grazie alla sindaca aveva fatto, nel passato, carriera all’interno della Scherma Modica ma a quanto pare soprattutto l’oggi conta più del passato visto che adesso la carriera dal giovane Leandro, sembra proseguire sotto l’ala protettrice dell’on. Ignazio Abbate. Eppure tutti parlanodi tradimenti, come nel documento di ieri, e giustamente qualche altro fa notare che, spesso i tradimenti, sono degli altri.
Insomma la guerra tra i due fronti è solo all’inizio e che certamente la parola tradimento si adatta bene a questa situazione soprattutto nei confronti dei cittadini che sono coloro che da tutta questa storia escono davvero traditi.
Traditi perché hanno sposato un progetto e hanno eletto i consiglieri che tale progetto lo sostenevano e adesso si sentono dire che quel progetto è fallito, dall’altra parte non c’è dubbio che chi ha scelto Maria Monisteri lo ha fatto anche perché sostenuta dall’on Ignazio Abbate e adesso anche questo non va più bene e allora capite che gli unici davvero traditi sono gli elettori.






