Istituire un comitato di crisi per il contrasto alle nuove povertà in crescita nella città di Vittoria. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Giuseppe Scuderi, ha presentato in tal senso una mozione.
“Ho voluto dare un seguito – spiega – all’intervento che avevo già effettuato nelle scorse settimane e rispetto a cui era stato messo in evidenza il crescente aumento delle situazioni di disagio economico e sociale, con un numero sempre maggiore di nuclei familiari che non riescono ad arrivare alla fine del mese e che si trovano a dover affrontare condizioni di indebitamento preoccupanti. Un intervento che, però, non poteva rimanere lettera morta e che, invece, doveva trovare, come sta trovando, occasione di confronto in seno all’aula. Dunque, l’idea che ho lanciato adesso potrà trovare i piedi per camminare”.
Nella mozione trasmessa al presidente del consiglio comunale oltre che al sindaco e all’assessore al ramo, Scuderi parla “dei problemi economici locali influenzati da molteplici fattori, tra cui le ripercussioni post-pandemia e la mancanza di una visione chiara per il futuro della città. Il fenomeno delle nuove povertà – aggiunge – si è aggravato nel tempo, con la presenza di persone che pernottano in luoghi di fortuna e che vivono in condizioni di estrema difficoltà; persone ultracinquantenni hanno perso il lavoro e a causa dell’età non riescono a trovare lavoro”.
L’azione dell’assessorato ai Servizi sociali, non appare sufficiente a fronteggiare l’entità e la complessità delle problematiche sociali esistenti e future. Oltre agli interventi di assistenza immediata, è fondamentale promuovere politiche di crescita territoriale che possano incentivare opportunità lavorative per i cittadini più fragili.
Il consiglio comunale sarà dunque chiamato a votare la mozione che impegna il sindaco e la giunta comunale a istituire un comitato di crisi per il contrasto alle nuove povertà, con il compito di monitorare la situazione economico-sociale della città e proporre interventi adeguati; a coinvolgere nel comitato di crisi le associazioni di volontariato, i rappresentanti del terzo settore, gli uffici comunali competenti e le forze politiche, le comunità religiose, al fine di creare una sinergia operativa efficace.






