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Modica, mozione d’indirizzo acuisce lacerazioni nella maggioranza. L’Assessore Facello: non parlo

Un colpo basso degli “abbatiani” contro la Giunta Monisteri . Il clima a Palazzo San Domenico è incandescente

È da ieri che circola la mozione presentata dagli ormai famosi 12 consiglieri abbatiani di maggioranza, Rita Floridia, prima firmataria, Piero Covato, Giovanni Alecci, Alessio Ruffino, Massimo Caruso, Lorenzo Giannone, Daniele Scapellato, Giammarco Covato, Paolo Nigro, Elena Frasca, Leandro Giurdanella e Miriam Franzò.

Una mozione d’indirizzo urgente presentata in Consiglio Comunale, rivolta al Sindaco e alla Giunta, ai fini dell’utilizzo dei FONDI REGIONALI SUL SOCIALE destinati al Comune di Modica dalla Finanziaria Regionale (L.R. n.3 del 30/01/2025 pubblicata nella GURS del 04/02/2025) ed ottenuti grazie agli emendamenti presentati dall’On.le Ignazio Abbate.

Volevamo approfondire l’argomento della mozione, per capirne di più, per dare un servizio ai lettori, ma l’assessore al ramo non è stata troppo esplicita. Anzi. È da ieri, infatti, che proviamo a contattare l’assessore e quando finalmente oggi siamo riusciti a parlarle abbiamo ottenuto questa risposta: “Chiamate il sindaco perché non sono autorizzata a parlare” ma nei fatti non volevamo carpire alcun segreto di stato piuttosto capire come l’amministrazione intendesse procedere per evitare di perdere questi fondi così importanti ma soprattutto se intendesse modificare le fasce per l’esenzione. Tutte domande lecite e inerenti alla mozione.

A questo punto la risposta dell’assessore Chiara Facello, ci porta a cercare di capire le dinamiche politiche interne alla maggioranza che nei fatti potrebbero influire su alcune decisioni importanti per la città.

Voci di corridoio confermano che la giunta continua a riunirsi, come se nulla fosse, che vengono anche approvati atti importanti e però poi perché, ci chiediamo, gli assessori sono stati messi a tacere? Eppure questa mozione nei fatti tratta un tema importante che riguarda moltissime famiglie.

Ci si riferisce infatti ai 765 mila euro inseriti nella finanziaria regionale che riguardano il potenziamento del centro di aggregazione sociale in Via Sacro Cuore (100 mila euro), l’abbattimento dei costi del servizio mensa scolastica (240 mila euro) per le famiglie meno abbienti (ISEE inferiore a 14 mila euro) e l’abbattimento dei costi di trasporto scolastico (425 mila euro) per le famiglie con ISEE fino a 14 mila euro.

Fondi quindi fondamentali che adesso necessitano di alcuni passaggi da parte della giunta prima e del consiglio poi. “È necessario – scrivono i consiglieri nella mozione – rivedere i criteri delle tariffe della refezione e del trasporto alla luce della nuova disponibilità economica arrivata dalla Regione. È auspicabile la celerità di questi atti perché ogni giorno di ritardo nella loro predisposizione significa un aggravio di spesa per i cittadini modicani. Viceversa grazie ai finanziamenti ottenuti, se opportunamente utilizzati, consentiranno a tanti cittadini di poter usufruire di servizi così essenziali in maniera gratuita. Proprio alla luce di questo dato, abbiamo chiesto che la discussione della nostra mozione avvenga alla prima seduta utile del Consiglio Comunale sperando in una condivisione unanime di essa”.

Ovviamente qualcuno, come il consigliere Giovanni Spadaro del Pd, ha fatto notare che prima di venir fuori con questa mozione magari ci si poteva confrontare con l’amministrazione visto che si fa parte, ancora oggi, almeno sulla carta della stessa maggioranza e che addirittura l’assessore Facello è in quota Abbate.

Ma fra i consiglieri firmatari della mozione il consigliere Paolo Nigro ha prontamente risposto: “Collega consigliere Spadaro strana quanto inopportuna questa affermazione, uno come te – che è stato esponente sia di maggioranza che di opposizione – sa bene cos’è una mozione d’indirizzo, come si formula ed a chi s’indirizza al fine e nella speranza di averne riscontro (come per le interrogazioni, etc). Nella fattispecie – come prevede il regolamento consiliare, lo statuto e la prassi comunemente seguita – è indirizzata al Presidente della Civica Assise, al Sindaco, all’intera Giunta (quindi non soltanto all’Assessore competente) ed a tutti i colleghi Consiglieri auspicandone la più ampia condivisione. Quanto precede x verità dei fatti e degli atti ufficiali prodotti!

Tecnicamente una riposta che non fa una piega ma se si parla di verità dei fatti sappiamo bene che la verità è altra cosa, e in questo momento non la sta raccontando proprio nessuno la verità ai cittadini.

Perché questa guerra interna alla maggioranza non fa bene alla città che già soffre per le conseguenze del dissesto (non è un caso se in questi giorni si sta procedendo ad una riscossione impazzita dei tributi) e che deve anche sopportare queste ripicche interne che potrebbero nei fatti fare perdere risorse importanti alla città.

Intanto c’è chi mette in giro la voce che il sindaco sia pronta a dare le dimissioni. Sarà vero? O magari è costretta a farlo? Siamo certi che il prossimo consiglio comunale sarà piuttosto infuocato invitiamo tutti a mettersi comodi sul divano a comprare i pop corn e a gustarsi la visione, quasi certamente ormai dopo Sanremo.

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