Comitato Art. 32 denuncia: 4 mesi per biopsia e 2 per l’esito, ASP di Ragusa non garantisce le cure

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Il Comitato Civico Art. 32 denuncia un altro fatto increscioso segnalato da una paziente che nel mese di ottobre dell’anno scorso ha avuto la necessità di sottoporsi ad una biopsia per lesione sospetta.

Era stato un ginecologo dell’ospedale di Modica a consigliare alla donna di sottoporsi subito all’importante esame e a rassicurarla del fatto che sarebbe stata richiamata rapidamente.

Nel corso delle settimane successive però, la paziente tenta inutilmente di ottenere l’esame e ogni volta viene  rimandata indietro con la promessa di essere chiamata a breve. Dopo tre mesi di attesa la paziente si rivolge all’associazione che si batte per il diritto alla salute dei cittadini, chiedendo però di non compiere alcun formale sollecito legale nel timore di indispettire il personale della struttura.

Aderendo quindi all’invito della paziente il presidente del Comitato Civico Art. 32, Rosario Gugliotta, si reca personalmente al reparto, in qualità di medico, sperando di ottenere spiegazioni sul caso. In due occasioni non riesce ad incontrare il medico che segue la paziente e neppure il primario. Al terzo tentativo scopre che non sarebbe consentito l’ingresso e riesce a varcare l’ingresso con l’aiuto di una collega. 

Al terzo tentativo, pur non riuscendo ad acquisire notizie sul caso, un’infermiera lo informa che la lista di attesa per le biopsie, in molti casi, si protrae per mesi e mesi. 

Insomma la paziente è stata costretta ad attendere quattro mesi per sottoporsi all’esame. E però non è ancora finita perché per conoscerne l’esito si dovranno attendere, almeno, altri due mesi. 

A questo punto non si tratta più di segnalare una semplice criticità!! La struttura sanitaria pubblica non può e non deve sottovalutare i tempi dei  prelievi e degli esami bioptici. Dinanzi a frequenti episodi di inammissibili ritardi (evidenziati tante volte anche in passato dal Comitato) è necessaria una denuncia pubblica !!

“I vertici dell’azienda sanitaria di Ragusa, in aperta difformità ai principi di legge,  non garantiscono adeguatamente il percorso di prevenzione e cura in presenza di sospette patologie oncologiche” denuncia Gugliotta.

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