Una celebrazione super partecipata quella di sabato scorso a Catania, presso la Chiesa “Sant’Antonio” dell’Istituto delle Suore Cappuccine del Sacro Cuore, per il passaggio del “testimone” al nuovo Ispettore, don Domenico Saraniti.
Oltre 800 persone provenienti da tutta la Sicilia hanno preso parte alla celebrazione. Tra i partecipanti, presenti autorità civili e militari provenienti da diverse zone dell’isola, e superiori salesiani delle varie ispettorie d’Italia. In rappresentanza dei vescovi siciliani, ha partecipato Mons. Antonino Raspanti, Vescovo di Acireale e Presidente della Conferenza Episcopale Siciliana (CESI). La Celebrazione eucaristica che ha visto oltre cento sacerdoti è stata presieduta dal Consigliere Regionale per la Mediterranea, don Pérez Godoy Juan Carlos.
Il neo ispettore, Don Domenico Saraniti, visibilmente emozionato, dopo aver posto la firma sul foglio del mandato, quasi a conclusione della celebrazione ha detto: “Il carisma di Don Bosco continua a convocare e a coinvolgere tante persone. Spero che sia per tutti un inizio di speranza e di entusiasmo. Noi salesiani siamo e stiamo dalla parte dei ragazzi. Il mio desiderio è, così come ci invita la Chiesa in questo anno giubilare, che possiamo veramente convertire ed orientare tutte le nostre scelte educative in favore dei giovani”.
Nell’omelia il Consigliere Regionale ha detto: “Oggi, carissimi giovani, Don Domenico, salesiano di Don Bosco, è un regalo per i salesiani e la Famiglia salesiana di questa ispettoria, ma, in particolare, è un regalo per tutti voi. È vero che dovrà accompagnare i salesiani nel porre sempre al centro del loro cuore voi giovani, perché senza di voi la nostra vocazione non ha senso”.
Don Domenico è già a lavoro, infatti, da domenica ha iniziato una breve visita di tutte le opere dei Salesiani in Sicilia. Ha avviato il suo lungo percorso da Marsala e Alcamo per raggiungere ogni angolo dell’Isola dove i Figli di don Bosco operano da anni per garantire educazione e sostegno ai giovani e alle famiglie.
Nei prossimi giorni sicuramente farà tappa anche negli iblei dove i Salesiani operano a Ragusa e a Modica.






