Ragusa, il sindaco Cassi’ e il suo futuro politico: “Non ho preso ancora nessuna decisione”

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Da qualche giorno in provincia, l’attenzione politica è concentrata sul futuro del sindaco di Ragusa Peppe Cassì. Pare, infatti, che il primo cittadino giunto al suo secondo, e quindi ultimo mandato, stia intrattenendo interlocuzioni politiche con vari esponenti di partiti

Forse per trovare una collocazione, in quanto, lo ricordiamo, la sua esperienza amministrativa si è consumata all’interno di una lista civica.

Questo suo intrattenere interlocuzioni però ha iniziato a sollevare una serie di illazioni sulle possibili scelte del sindaco. Sopratutto dopo aver saputo della sua presenza a Caltagirone al convegno per i 106 anni dall’appello ai Liberi e forti di don Luigi Sturzo a cui era presente il Ministro degli Esteri Antonio Tajani che è il Presidente di Forza Italia. Ed è qui che casca l’asino.

La presenza di Cassi ha fatto subito ipotizzare il suo ingresso nel partito che, come sappiamo, in quest’ultimo periodo in provincia sta riprovando a ripartire con nomi che hanno fatto la storia di Forza Italia come Innocenzo Leontini.

Per capire quanto ci sia di vero in queste ‘voci di corridoio’ abbiamo sentito il sindaco di Ragusa Peppe Cassi.

“Ho sentito dire tante cose in questi giorni-ha dichiarato Cassi’-e mi fa piacere che ci sia tanto interesse attorno al mio futuro. Certamente insieme al mio gruppo, con cui ho intrapreso tanti anni fa questa bellissima esperienza, abbiamo iniziato a confrontarci e a riflettere su come questa possa evolvere: da una parte c’è un progetto amministrativo di cui non potrò essere protagonista ma che mi vedrà comunque impegnato a fare in modo che questo gruppo rimanga compatto per dare continuità a questo progetto e guardare con ottimismo al futuro. Dall’altro c’è un progetto politico e stiamo cercando di capire se e come io possa continuare a dare il mio contributo al territorio. Posso garantire che, ad oggi, non ho ancora maturato una decisione e soprattutto ci tengo a sottolineare che non ho chiesto a nessuno di entrare in nessun partito ma, sto portando avanti dei confronti politici che sono frutto di rapporti maturati in questi anni con tante figure di vari schieramenti con cui è nato anche un rapporto personale perché, ci tengo a sottolineare che, prima di ogni cosa, la politica è fatta di persone e per me i rapporti personali vengono prima di tutto. Quindi, rispondo sì alla domanda se ho avuto  interlocuzioni e dico anche che queste interlocuzioni continuano a vari livelli. 

Per quanto riguarda la mia presenza a Caltagirone che ha tanto provocato “scalpore” dico solo che sono stato invitato a partecipare dall’assessore Marco Falcone con il quale mi lega un rapporto personale e che è sempre stato vicino alla mia città. In quell’occasione ho avuto modo di incontrare anche il Ministro Tajani una persona che apprezzo molto per la sua moderazione con cui ho avuto il piacere di confrontarmi. 

In passato è accaduto lo stesso con Raffaele Lombardo che ha avuto parole di grande apprezzamento nei confronti del mio operato e certamente rappresenta un punto di riferimento per la politica siciliana. Ritengo utile confrontarmi con tutti. Sono il sindaco di una città importante che non ha appartenenze politiche e ovviamente c’è piacere ad avere buoni rapporti con il sindaco di Ragusa che certamente un territorio appetibile sotto vari punti di vista. La politica è anche una questione di spazi”

Insomma si tratta di una situazione in divenire. Ci dice il sindaco che a quanto pare non ha fretta di decidere. Non ci sono scadenze ma le cose potrebbero cambiare se a primavera si andrà a votare per le elezioni provinciali di secondo livello. Allora, forse, in quel caso bisognerà accelerare la scelta perché, come sottolinea anche il primo cittadino di Ragusa questo “appuntamento elettorale potrebbe condizionare le scelte”

Fino ad allora però il sindaco Cassi non sembra avere fretta di trovare una collocazione e dichiara: “Devo avere una prospettiva che mi intriga, che mi entusiasmi non devo fare una cosa per forza. Se non troverò la giusta collocazione politica posso anche tornare alle mie attività precedenti” 

Siamo certi però che questo non accadrà perché comunque avere nel proprio partito il sindaco di una città come Ragusa sarebbe sicuramente un valore aggiunto e questo lo sanno bene tutti e lo sa bene anche Cassi’ che al di là del suo modo di fare sempre molto diplomatico saprà giocarsi bene le sue carte anche perché dubitiamo che dopo la sua esperienza amministrativa abbia davvero intenzione, da buon sportivo, di tornare in panchina.

Una cosa, però, dalla nostra discussione l’abbiamo capita: se è vero che è ancora incerto su quale sarà la sua collocazione futura e invece piuttosto certo su chi non ricadrà mai la sua scelta. Cassi’ ovviamente sorride e non risponde alla nostra provocazione ma pare che tra i suoi innumerevoli interlocutori non ci sia l’on Ignazio Abbate. “E’ da un po’ di tempo che non abbiamo avuto modo di confrontarci” confessa Cassi. Eppure attorno a lui ci sono numerosi soggetti vicini al deputato modicano che hanno provato a creare questa alleanza ma è risaputo che fra i due non è mai scorso buon sangue, forse perché a differenza di altri sindaci quello di Ragusa ha potuto fare a meno delle benevolenze del deputato regionale modicano che pare abbia fatto fuoco e fiamme alla notizia di un possibile ingresso di Cassi’ in Forza Italia.

Questo ci fa capire che a quanto pare il suo progetto di lasciare Cuffaro per Schifani è ancora in piedi e la presenza di Cassi, come possibile candidato alle prossime regionali, potrebbe rovinare i suoi piani, sempre che l’on Abbate abbia ancora la voglia di candidarsi. 

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