Truffa del falso carabiniere anche a Scicli: l’appello del Comune ai cittadini

1–2 minuti

Numerosi tentativi di raggiro ai danni degli anziani. L’amministrazione invita alla massima prudenza e a denunciare subito.

A Scicli si registrano nuovi casi di tentativi di truffa rivolti soprattutto alle persone anziane, spesso sole e più vulnerabili a questi raggiri.

Il metodo utilizzato dai truffatori segue uno schema ormai consolidato: una telefonata, di solito su un numero fisso (indice che l’intestatario potrebbe essere avanti negli anni), in cui un falso carabiniere o un falso avvocato informa la vittima che un figlio o una figlia ha causato un grave incidente stradale. I truffatori sostengono che il parente sia in stato di fermo e che, per ottenerne il rilascio, occorra una somma di denaro o oggetti preziosi come cauzione.

Se la vittima cede al raggiro, i malviventi si presentano direttamente a casa per ritirare denaro contante o gioielli. Questo tipo di truffa, che sfrutta l’ansia e la fragilità emotiva delle persone sole, sta purtroppo mietendo vittime in tutta la Sicilia.

L’appello del Comune e dei carabinieri

L’amministrazione comunale di Scicli, in collaborazione con la locale Tenenza dei carabinieri, invita i cittadini – e in particolare gli anziani – a prestare la massima attenzione. “I carabinieri non chiedono mai soldi né oggetti preziosi”, ribadiscono le autorità. Pertanto, si raccomanda di non credere a tali telefonate e di allertare immediatamente il numero di emergenza 112 in caso di contatti sospetti.

PUBBLICITÀ

Coop 970x250

ALTRE TOP NEWS