Skip to main content

I pronto soccorso sono diventati campi da guerra: tante parole ma l’Asp di Ragusa che fa?

Tante denunce, tante parole, tanti interventi, ma le chiacchiere stanno a zero! Servono impegni seri e concreti, servono proteste forti, servono risultati. La situazione dei pronto soccorso in provincia di Ragusa resta critica e nonostante le denunce, nulla è cambiato.

Questa volta registriamo l’intervento del PD a proposito della situazione nel pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa.

“Dopo che il nostro deputato regionale, l’on. Nello Dipasquale, e il nostro segretario cittadino, Peppe Calabrese, hanno puntato i riflettori sull’esiguità dell’organico del pronto soccorso del Giovanni Paolo II di Ragusa, non sembra che le cose siano cambiate molto. Continuiamo a ricevere segnalazioni di utenti costretti a un’attesa lunghissima. E non comprendiamo perché la direzione strategica non riesca a individuare le opportune soluzioni.

Stiamo parlando di cura delle persone, di attenzione verso chi ha bisogni specifici legati alla salute. Non è possibile continuare in questo modo”. Parola dei consiglieri comunali del Pd di Ragusa, Mario Chiavola e Giuseppe Podimani, che si appellano, unitamente al segretario Calabrese, a quanti hanno la possibilità di intervenire e di individuare una soluzione.

“La questione è drammaticamente seria – continuano Calabrese, Chiavola e Podimani – non foss’altro perché incide su scelte che possono risultare in qualche modo legate al futuro di ogni paziente. Se non si interviene in maniera tempestiva, quando è il caso, si rischia molto. E gli operatori questo lo sanno. E lo sanno pure i vertici dell’Asp. Il pronto soccorso si è trasformato ormai da tempo in un campo da guerra. E questo non è ammissibile. Rivolgo, al contempo, il mio sincero ringraziamento a tutti i sanitari che si dannano per dare delle risposte efficaci. Ma è chiaro che, anche per loro, questo modo di fare è diventato estremamente pesante. Bene hanno fatto i vertici del Pd di casa nostra ad animare questo viaggio nella Sanità, denunciando tutto ciò che non va. Ora ci aspettiamo risposte serie e concrete”.

E quello che si aspetta il PD di Ragusa è quello che si aspettano migliaia di utenti di tutto il comprensorio ibleo, perché la situazione che si vive al Maggiore-Baglieri di Modica e al Guzzardi di Vittoria non è certo meno complessa. Ma arriveranno prima o poi dei segnali e dei risultati concreti?

asp, asp ragusa, Pd Ragusa, pronto soccorso, Pronto soccorso Modica, Pronto soccorso Ragusa, sanità iblea, sanità ragusa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *