Niente integrazione oraria per i part-time: comunali di Ispica ancora in stato di agitazione

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Sì è tenuta martedì a Palazzo Bruno l’assemblea del personale dipendente del Comune di Ispica per trattare della mancata adozione dell’atto di integrazione oraria per il personale part-time dell’ente. A renderlo noto il segretario generale della FP-CGIL Ragusa Nunzio Fernandez e la Segretaria Territoriale della Cisl-Fp Ragusa Siracusa Sandra Farruggio 

“La convocazione dell’assemblea-spiegano i sindacati- era stata motivata da urgenza, seguendo una precedente riunione del 18 novembre 2024, durante la quale l’amministrazione aveva fornito rassicurazioni circa l’approvazione del provvedimento di integrazione oraria per i sessantasei lavoratori part-time. 

Questa situazione è allarmante, dato che la pianta organica conta ottantaquattro unità; il rinvio del provvedimento potrebbe compromettere gravemente la qualità dei servizi offerti e ridurre la retribuzione dei dipendenti di circa trecento euro.

Durante l’assemblea, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali (OO.SS.) hanno sottolineato di non essere stati informati del rinvio dell’atto e delle relative motivazioni. Durante l’incontro, è intervenuto il Sindaco, Innocenzo Leontini, il quale ha chiarito che la proposta di incremento orario era stata presentata al segretario generale all’inizio dell’anno, ma che quest’ultimo aveva rinviato la sottoscrizione del provvedimento, richiedendo un approfondimento e ulteriori verifiche.

In seguito a queste informazioni, si è aperto un confronto tra Sindacati, Sindaco, e i dipendenti, i quali hanno espresso il proprio dissenso verso una soluzione di incremento orario non strutturale. Hanno manifestato la necessità di rendere tale aumento permanente, finanziandolo con le risorse derivanti dai pensionamenti, su tale ipotesi sarà improntata l’azione sindacale futura. 

Il Sindaco ha mostrato disponibilità a valutare congiuntamente provvedimenti definitivi, pur dando priorità all’adozione immediata del provvedimento integrativo. Ha assicurato che avrebbe firmato l’atto entro un paio di giorni, indipendentemente dalle decisioni del segretario.

Dopo l’intervento del Sindaco, l’assemblea, insieme alle OO.SS., hanno deciso di dichiarare lo stato di agitazione, con l’impegno di revocarlo in caso di adozione dell’atto.

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