Giarratana, il consiglio approva rendiconto gestione 2023

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Il Consiglio Comunale di Giarratana ha approvato ieri sera il rendiconto di gestione per l’anno 2023.

Nonostante la gestione complessiva pluriennale presenti un saldo positivo, il risultato finale di amministrazione chiude in negativo. Ciò è dovuto, da un lato, agli accantonamenti obbligatori (fondo crediti di dubbia esigibilità, fondo anticipazioni di liquidità, fondo contenzioso, altri fondi vincolati) e, dall’altro, alla necessità di eliminare residui attivi degli anni precedenti, perlopiù legati a tributi non riscossi.

Questa situazione riflette anche la progressiva riduzione dei trasferimenti statali e regionali che i Comuni subiscono da anni. Secondo i dati del Ministero dell’Interno, nel 2010 ai 12 Comuni della Provincia di Ragusa erano stati trasferiti 72.848.261 euro, mentre nel 2024 i trasferimenti si sono ridotti a 34.563.996 euro, con un taglio di 38.284.265 euro. La situazione non è migliore con la Regione Siciliana: i trasferimenti ordinari ai Comuni sono passati dai 980 milioni di euro del 2010 ai circa 250 milioni di euro del 2024.

Questi tagli hanno inevitabilmente aumentato la pressione fiscale sui cittadini, con incrementi su tributi locali come IMU e addizionale IRPEF.

Gli accantonamenti obbligatori per il Comune di Giarratana ammontano a circa 2.700.000 euro. Tuttavia, è importante sottolineare che: il Comune ha sempre chiuso in attivo i bilanci di competenza; non ha debiti fuori bilancio; presenta un risultato di gestione positivo.

Per far fronte a questi accantonamenti, l’Ente ricorrerà al Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale, uno strumento normativo che consente di ripartire l’importo su un arco di 15 anni. Il piano sarà redatto nei prossimi 90 giorni e permetterà al Comune di continuare le proprie attività amministrative ordinarie, definendo al contempo le azioni necessarie per riequilibrare i conti.

Le analisi condotte sulla situazione finanziaria dimostrano che è possibile avviare autonomamente questo percorso di risanamento, evitando così la dichiarazione di dissesto, che comporterebbe conseguenze gravi e penalizzanti per la comunità.

Sarà indispensabile un impegno comune per garantire l’equilibrio finanziario e continuare a offrire ai cittadini i servizi essenziali di cui hanno bisogno.

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