Il parroco della Madonna delle Grazie a Modica non manda giù l’ennesima chiusura della piazza

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Sono passati pochi mesi dalla riapertura del piazzale antistante la Basilica Madonna delle Grazie a Modica, luogo di culto cuore della devozione mariana modicana, che è nuovamente chiusa inspiegabilmente.

Questa volta a denunciare il fatto è il parroco della Basilica, don Giovanni Lauretta, da qualche mese insediatosi in questo ruolo che sulla pagina Facebook della parrocchia scrive: “la piazzetta antistante la nostra basilica, recentemente riqualificata, si trova oggi chiusa e tale situazione lascia cittadini e fedeli perplessi e indignati”.

Certamente, come scrive lo stesso parrocco, “i lavori di riordino e valorizzazione di questo spazio hanno rappresentato un momento importante per la città, che ha visto la rinascita di un luogo di rilevanza storica. L’inaugurazione, celebrata con grande enfasi dall’amministrazione comunale, aveva suscitato entusiasmo e speranza, restituendo alla comunità uno spazio che unisce il valore culturale e religioso a una funzione urbanistica strategica”.

La denuncia della Parrocchia

“Tuttavia, dopo alcuni mesi, la piazzetta è stata chiusa con l’installazione di blocchi di cemento che inibiscono il traffico veicolare. Questa situazione penalizza gravemente i fedeli, soprattutto i più fragili che non possono più raggiungere agevolmente la basilica, penalizza le celebrazioni religiose e priva la cittadinanza di un luogo recentemente riqualificato con risorse pubbliche”

Il parroco sottolinea anche questa chiusura non riguarda solo un problema di tipo religioso o sociale, ma tocca anche la questione sicurezza urbana. Infatti la piazzetta è un punto cruciare per la viabilità d’emergenza, infatti collega Piazza Corrado Rizzone e il piazzale del Viale Medaglia d’Oro spazio importante di protezione civile.

“Questa connessione è una via di fuga fondamentale per il centro storico e potrebbe rivelarsi vitale in caso di calamità naturali o altre emergenze. Ci si chiede, dunque, quali siano le ragioni di questa chiusura prolungata e perché non si sia ancora intervenuti per risolvere una situazione che appare tanto grave quanto paradossale. L’inibizione al transito non riguarda solo i mezzi privati, ma anche quelli di soccorso, compromettendo potenzialmente l’efficacia degli interventi di emergenza” commenta ancora sulla pagina Facebook il parroco.

Certamente è lecito interrogarsi e chiedersi quale sia l’intervento delle istituzioni, uno per restituire il bene alla comunità e due per rendere finalmente fruibile questo spazio.

Conclude il parroco nella sua denuncia: “restituire la piazzetta alla città non significherebbe solo garantire la sicurezza e la fruibilità dello spazio, ma anche onorare l’investimento fatto e rispondere al legittimo diritto dei cittadini di Modica di vivere appieno il loro patrimonio urbano e religioso”.

Chissà se il suo appello rimarrà inascoltato o finalmente ci sarà una risposta per questo luogo dall’amministrazione?

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