Il nuovo anno si avvia con un importante novità per Arcigay Ragusa, nasce una rete interna all’associazione, la “Rete Salute G. Forti”, con la quale si aggiunge un tassello fondamentale alle molte attività messe in campo da Arcigay Ragusa.
“Da tempo sentivamo la necessità di rafforzare la nostra presenza sul territorio offrendo un nuovo servizio di riferimento che promuova la salute e il benessere fisico e psicologico delle persone LGBTQIA+ e che offra un aiuto concreto nella prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili (IST)”, afferma Giuseppe Lombardo, vicepresidente di Arcigay Ragusa e referente della Rete Salute insieme alla dottoressa Claudia Calì del reparto Malattie infettive del Giovanni Paolo II Ragusa.
La nuova rete farà informazione e formazione
Gli obiettivi che la nuova Rete si prefigge spaziano dall’offerta di informazione e formazione sui temi della salute sessuale e della prevenzione, ai servizi di screening, fino al supporto delle persone trans* nei percorsi di affermazione di genere.
Nello specifico la rete intende offrire supporto e informazione sulla salute sessuale in un’ottica intersezionale per creare una comunità consapevole e garantire una prevenzione priva di giudizio sui comportamenti sessuali. Inoltre mira a costruire spazi di screening extraospedalieri e garantire un facile aggancio con i servizi forniti dal SSN.
La rete nasce anche con l’obiettivo di abbattere lo stigma nei confronti delle persone che vivono con HIV e Avere uno sguardo attivo alla salute delle persone intersex e trans*, e facilitare il percorso di affermazione di genere, creando percorsi di formazione che riguardano la salute delle persone.
La rete è dedicata a Giovanni Forti
La scelta di dedicare il nome della Rete al giornalista Giovanni Forti, scomparso nel 1992, sottolinea l’intenzione di opporsi attivamente, come fece lui, ai pregiudizi e allo stigma che ancora oggi ostacolano il ricorso alla prevenzione e alle terapie disponibili contro le infezioni sessualmente trasmissibili.
“Nell’ottica di valorizzare e non disperdere il contributo dato da molte persone LGBTQIA+ sul tema salute e prevenzione e nella lotta contro lo stigma verso le persone che vivono con HIV, abbiamo deciso di dedicare la nuova Rete a Giovanni Forti, giornalista italiano (Manifesto, Europeo, Espresso) che fece coming out come gay e aderì al movimento di liberazione omosessuale – spiega Lombardo. – Quando nel 1987 scoprì di essere sieropositivo parlò pubblicamente della sua condizione: fu tra i primi in Italia a discutere e dare testimonianza della condizione sociale e umana della persona che vive con HIV o con AIDS.”






