Sud chiama Nord è per azzerare la Giunta
Le forze di opposizioni, e non solo, da tempo ormai avevano il sentore che ci sarebbe stato il dissesto finanziario al Comune di Modica.
Per questo in realtà la notizia non ha sorpreso nessuno ma ovviamente le reazioni alla notizia sono state diverse tra maggioranza e opposizione.
In particolare, il Partito Democratico, che era più volte intervenuto sull’argomento oggi, una volta ufficializzata la notizia non poteva che intervenire nel dibattito con queste parole: “Il Partito Democratico di Modica– si legge nella nota- prende atto, con profonda preoccupazione ed amarezza, della decisione della Giunta Monisteri di deliberare il dissesto finanziario del Comune di Modica. Una scelta che rappresenta l’epilogo di anni di gestione irresponsabile e superficiale, i cui costi ricadranno ora sulle spalle dei cittadini e del futuro della nostra città”.
Poi il Pd non manca di sottolineare che “Le responsabilità di questa definitiva crisi economico-finanziaria sono da imputare senza mezzi termini all’ex sindaco Ignazio Abbate e alle sue politiche fallimentari, da sempre denunciate dal Partito Democratico con fermezza e chiarezza. I segnali di una deriva finanziaria erano evidenti già durante il suo mandato, ma sono stati colpevolmente ignorati in nome di una propaganda che ha sacrificato la sostenibilità a lungo termine sull’altare di obiettivi di corto respiro e che alla fine ha condotto Modica verso il collasso finanziario, mettendo in ginocchio i cittadini, le imprese e l’intero tessuto sociale della nostra comunità”.
“ Abbiamo– prosegue la nota del Pd-costantemente sollevato interrogativi, chiesto trasparenza e proposto soluzioni alternative per scongiurare una crisi che oggi si materializza nella forma più drammatica possibile: il dissesto. Ora chiediamo che siano definitivamente accertate le responsabilità di questo disastro senza precedenti. La città merita giustizia e chiarezza su quanto accaduto”
Anche Sud chiama Nord non sembra avere dubbi sulle responsabilità di questo dissesto che definisce “una scelta drammatica per la città e per i cittadini” e chiede al sindaco “l’azzeramento della Giunta comunale”.
Secondo Sud chiama Nord “Non è assolutamente condivisibile lasciare la programmazione del risanamento dell’ente nelle mani di chi ha contribuito in maniera decisiva a produrre questo disastro. Se è vero che la situazione debitoria del comune di Modica parte da lontano, è altrettanto vero che nelle ultime due sindacature il buco è diventato una voragine. Il bilancio comunale è stato inequivocabilmente funzionale alle esigenze elettorali dell’ex sindaco Ignazio Abbate per primo e a cascata di tutti i suoi sostenitori che assieme a lui hanno governato la città, ovviamente compreso il Sindaco, a cui riconosciamo, senza alcun dubbio, l’atto di coraggio e la tenacia con la quale si sarà confrontata con l’Onorevole Abbate, notoriamente, per ovvie ragioni, contrario a questa scelta”
Ma, come dicevamo, non sono sole le forze di opposizione sono intervenire nel dibattito post dissesto.
È di oggi, infatti, una nota dei consiglieri di maggioranza Armenia, Aurnia, Borrometi, Cascino, Cecere, Civello, Guccione, Minardo e Spadaro i quali ritengono che “sia stato compiuto un atto Doveroso e di Responsabilità nei confronti della Città” I consiglieri di maggioranza quindi rinnovano il loro totale sostegno al sindaco che dichiarano “ha anche atteso eventuali interventi legislativi di carattere nazionale, Sindaco che con l’azione di ieri ha adempiuto al proprio mandato in maniera coerente e corretta, prendendosi cura della nostra Città. Siamo convinti che questa decisione, sebbene dolorosa, era inevitabile e rappresenta un’opportunità per la nostra Comunità, offrendo la possibilità di risolvere problemi strutturali, che con una gestione trasparente e responsabile permetterà di restituire la stabilità finanziaria e la fiducia dei nostri cittadini nei confronti dell’Ente”







