Una lunga maratona approva la legge di stabilità 2025-2027
Si è conclusa a notte inoltrata la maratona per l’approvazione della legge di stabilità 2025-2027. Il voto sull’atto legislativo, noto come DDL 832/A, ha registrato 39 deputati favorevoli e 20 contrari. Una giornata di intenso confronto in aula ha preceduto il voto finale, dopo 17 ore consecutive di lavori.
Maxi-emendamento e fondi per i comuni in dissesto
Prima del voto conclusivo, l’Assemblea regionale ha approvato un maxi-emendamento che destina 10 milioni di euro ai comuni in dissesto finanziario.
Crisi idrica: risorse straordinarie per infrastrutture e consorzi di bonifica
Significativi investimenti sono stati previsti per affrontare la crisi idrica che colpisce soprattutto l’entroterra siciliano. Stanziati 20 milioni di euro per la manutenzione straordinaria delle infrastrutture idriche e il potenziamento delle opere di riserva e distribuzione, con particolare attenzione alle esigenze dell’agricoltura. Inoltre, 9,5 milioni di euro saranno destinati ai consorzi di bonifica per interventi strutturali essenziali.
Incentivi per i medici nelle periferie
Per contrastare la carenza di personale sanitario negli ospedali periferici, è stato approvato un contributo fino a 18.000 euro lordi per le spese di alloggio e trasporto dei medici che scelgono di lavorare in aree isolate. La misura mira a garantire continuità ai servizi sanitari in tutta la regione.
Sostegno per i minori in ricoveri extraregionali e servizio ASACOM
La Regione Siciliana ha stanziato 1,5 milioni di euro per il triennio per sostenere i comuni nei costi di ricovero dei minori inviati fuori regione per disposizioni dell’autorità giudiziaria.
Previsti fondi per il potenziamento del servizio ASACOM nei comuni e misure per il risanamento dei bilanci nei comuni in dissesto, con l’obiettivo di garantire i servizi essenziali.
Fondo per il turismo
In aula il governo ha presentato una riscrittura del comma 2 dell’articolo 11, che crea un fondo da 10,5 milioni per iniziative del turismo. Fondi che finanzieranno i quattro grandi eventi per la Sicilia: Le Celebrazioni Belliniane di Catania, la Coppa degli Assi di Palermo, il Sicilia Jazz Festival e la Settimana di musica sacra di Monreale.
Altri interventi della finanziaria
Catania rientra tra i beneficiari di contributi per gestire l’emergenza migratoria. Stanziati inoltre 5 milioni di euro per il contrasto al randagismo, con interventi che tutelano la sicurezza pubblica e il benessere degli animali.
I deputati poi hanno votato diversi emendamenti tra cui il Recupero paesaggistico e urbano: un milione di euro destinato a Ortigia e 800.000 euro per il centro abitato di Agrigento. Attenzione anche al fenomeno dell’Autismo, con un incremento delle risorse per la rete dei servizi delle ASP, portando l’investimento complessivo allo 0,4% delle entrate. I deputati tornano anche sul Bollo auto: l’emendamento prevede l’esonero dal pagamento di sanzioni e interessi per i bolli auto non pagati tra il 2016 e il 2023. Infine anche un emendamento per gli ASU, con un aumento delle ore per il personale stabilizzato negli enti locali e nuove misure per chi opera nei Beni Culturali.
Grazie al disco verde della finanziaria entro i termini, la Regione Siciliana evita per il secondo anno di fila l’esercizio provvisorio, garantendo certezza nelle risorse per il benessere del territorio.
Il presidente della Regione, Renato Schifani, commentando il voto sostiene che: “L’approvazione della manovra finanziaria da parte dell’Ars rappresenta un risultato importante per la nostra Regione. Per il secondo anno consecutivo, abbiamo evitato il ricorso all’esercizio provvisorio, dimostrando un grande senso di responsabilità e una visione condivisa da parte di tutto il Parlamento”.
Fondi per i deputati: il lascia passare per il disco verde?
Bene il lungo lavoro di aula e il dibattito in merito agli emendamenti, ma viene da pensare che il disco verde è stato drogato dall’inserimento in Finanziaria 2025 di ben 80 milioni di euro a disposizione discrezionale di tutti i deputati. Secondo le prime informazioni 20 milioni sono nella disponibilità del presidente dell’ARS mentre i rimanenti 60 milioni sono stati suddivisi per il 70% ai deputati di maggioranza e per il 30% a quelli di opposizione, così che ogni deputato di maggioranza avrà a disposizione un milione di euro, mentre quello di minoranza si dovrà accontentare di 700mila euro.
Ora, rimaniamo in attesa delle liste degli interventi che ogni singolo deputato è riuscito ad inserire, secondo i suoi criteri, a volte clientelari, con i soldi dei contribuenti siciliani.







