Ragusa unita per festeggiare i Compatroni: San Giovanni Battista e San Giorgio Martire (VIDEO)

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Saranno giorni di intensa fede e memoria quelli che la comunità ragusana vivrà dal 4 al 19 gennaio 2025, in occasione delle celebrazioni in onore di San Giovanni Battista e San Giorgio Martire, compatroni della città.

Oggi, nella Sala Giunta del Comune, alla presenza della stampa e dei comitati organizzatori, è stato presentato il programma degli eventi, che culmineranno nel 332° anniversario del terremoto del 1693.

Le celebrazioni si apriranno il 4 gennaio, con una cerimonia nella Cattedrale di San Giovanni Battista. Al termine, il simulacro del santo sarà trasferito dalla cappella laterale al braccio sinistro del transetto, un gesto solenne che segna l’inizio del cammino spirituale e comunitario. Il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, sarà la volta di San Giorgio Martire: il suo simulacro verrà sistemato nel braccio destro del Duomo di San Giorgio, a Ibla, in un’atmosfera di profonda devozione.

Il clou delle celebrazioni

Il momento più atteso arriverà il 10 gennaio, quando San Giovanni Battista lascerà la Cattedrale di Ragusa superiore per raggiungere, in processione, il Duomo di San Giorgio a Ibla. Sarà un evento che unirà tradizione e spiritualità, con centinaia di fedeli pronti ad accompagnare il simulacro lungo il percorso.

L’11 gennaio, nel giorno in cui si ricorda il disastroso terremoto del 1693, sarà una giornata dedicata al ricordo e alla preghiera. Nel pomeriggio, il vescovo di Ragusa, Mons. Giuseppe La Placa, presiederà i solenni vespri nel Duomo di Ibla. Subito dopo, i simulacri dei due santi compatroni si dirigeranno verso Ragusa superiore, con una sosta significativa presso il Portale di San Giorgio, una delle poche testimonianze architettoniche superstiti del Seicento. La giornata si concluderà alle 20:00 con il solenne pontificale presieduto dal vescovo.

Una celebrazione storica in occasione del giubileo della Diocesi

La giornata del 12 gennaio si aprirà con la “Camminata della Speranza”, un’iniziativa che unirà sport, benessere e spiritualità. Nel pomeriggio, San Giorgio farà ritorno al Duomo di Ibla, concludendo la fase centrale delle celebrazioni.

Le cerimonie si chiuderanno ufficialmente il 19 gennaio, quando i simulacri di San Giovanni e San Giorgio saranno riposti nelle rispettive cappelle, come vuole la tradizione.

Le celebrazioni di quest’anno assumono un significato particolare: coincidono, infatti, con il 75° anniversario della fondazione della Diocesi di Ragusa e si inseriscono nel contesto dell’Anno Giubilare indetto da Papa Francesco. Un momento storico che rinsalda il legame tra fede e comunità, celebrando il passato ma guardando al futuro con speranza e gratitudine.

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