Questa mattina si è svolta una partecipata manifestazione a sostegno dell’aeroporto degli Iblei, organizzata dal Comitato a difesa e sviluppo dell’aeroporto di Comiso.
L’evento ha visto la partecipazione di cittadini, rappresentanti politici e associazioni, accomunati dall’urgenza di rilanciare uno degli snodi infrastrutturali più importanti per il territorio ibleo. Tuttavia, non sono mancate polemiche legate alla gestione e alla partecipazione istituzionale.
Una battaglia di civiltà per Italia Viva
Italia Viva ha preso parte alla manifestazione con una delegazione guidata dal dirigente regionale Giuseppe Perna e dalla presidente provinciale Marianna Buscema. “Esserci ogni volta che i cittadini accendono i riflettori sulle problematiche aeroportuali è un dovere”, ha dichiarato Perna. Il partito ha ribadito il suo impegno per trasformare l’aeroporto di Comiso in un volano per il turismo e l’economia locale, criticando le promesse disattese.
Buscema ha ricordato le denunce passate di Italia Viva sulla gestione dell’aeroscalo: “Comiso va utilizzato sempre e in modo più continuativo. Non possiamo accettare che un’infrastruttura così importante sia trattata come un problema”.
Critiche alla gestione della SAC e ai fondi regionali
Alla manifestazione hanno partecipato anche esponenti del Movimento 5 Stelle, tra cui la deputata regionale Stefania Campo, l’ex sindaco di Ragusa Federico Piccitto e il consigliere comunale Sergio Firrincieli. Campo ha criticato la gestione dei fondi regionali, definiti “contentini privi di prospettiva”, e ha attaccato il progetto Cargo: “Non sarà la panacea di tutti i mali. Servono passeggeri e investimenti strutturali”.
Il M5S ha inoltre lanciato un appello per una gestione autonoma dell’aeroporto, citando il caso virtuoso di Bergamo Orio al Serio: “Solo quando si è staccato da Milano ha raggiunto una vera competitività”.
I nodi politici e istituzionali
Non sono mancate le tensioni politiche. L’assenza del sindaco di Comiso, che ha annunciato un tavolo permanente dei sindaci previsto per il 27 novembre, è stata interpretata come un boicottaggio dell’evento da parte di alcune istituzioni. Presenti, invece, i sindaci di Chiaramonte Gulfi, Gela e Caltagirone, oltre a rappresentanti politici di Ragusa e Vittoria.
La voce del Comitato
Antonio Prelati, rappresentante del Comitato a difesa dell’aeroporto, ha sottolineato che l’organizzazione è nata proprio per colmare il vuoto lasciato dalla politica: “La politica ha fallito, ma noi non ci arrendiamo. Saremo presenti anche il 27 novembre, quando i sindaci si incontreranno con la SAC, per ribadire che il rilancio di Comiso è una priorità”.
Un’infrastruttura strategica per il territorio
L’aeroporto di Comiso rappresenta un’opportunità unica per il rilancio economico e turistico della provincia di Ragusa. Tuttavia, la mancanza di una visione unitaria e di investimenti concreti rischia di trasformarlo in un’ennesima incompiuta. La manifestazione di oggi ha acceso i riflettori su una questione che necessita di risposte immediate e condivise.
Il prossimo appuntamento cruciale sarà il tavolo dei sindaci del 27 novembre, dove si attendono sviluppi concreti. Intanto, cittadini e comitati promettono di continuare la loro battaglia per garantire un futuro allo scalo degli Iblei.
Rendere Comiso punto di riferimento del sud-est
Il prossimo 27 novembre la sindaca Schembari incontrerà la SAC anche a nome dei primi cittadini iblei. L’obiettivo immediato ottenere chiarimenti e aggiornamenti dalla SAC su temi centrali come le tratte aeree, le compagnie che operano sullo scalo, e il progetto di continuità territoriale, al fine di garantire ai residenti del Sud e Sud-Est della Sicilia un diritto alla mobilità adeguato e funzionale. Parallelamente, si punterà a rendere l’aeroporto di Comiso un punto di riferimento certo e affidabile per i turisti, sempre più attratti dalle bellezze naturali, dal patrimonio culturale e dall’eccellente offerta enogastronomica della provincia iblea.







