Modica, Via Mercé di nuovo chiusa. Esposto ai Carabinieri di Poidomani (Pd) e Militello
Da qualche settimana a questa parte, senza alcun preavviso alla cittadinanza, il varco di accesso della via Mercè, che è la via di accesso al Sagrato della Madonna delle Grazie, è stato nuovamente interdetto alla circolazione dei veicoli, con l’installazione di tabelle e transenne e l’apposizione di blocchi in cemento.
La cosa ovviamente ha destato parecchio stupore tra i residenti che ormai erano convinti che i lavori si fossero conclusi da tempo e che quindi hanno chiesto all’Amministrazione comunale di chiarire se l’iniziativa era riconducibile alla sindaca o agli uffici tecnici del Comune.

Ma poiché l’Amministrazione non ha sentito l’esigenza di rispondere, come d’altronde è sua abitudine, due cittadini modicani, Salvatore Poidomani, segretario del Pd e Francesco Militello, già consigliere e assessore comunale, hanno presentato un esposto al Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Modica in cui spiegano come stanne le cose.
Ma per meglio capire facciamo prima un passo indietro. Come sappiamo tutto ha avuto inizio nel 2022 quando il Comune di Modica ha affidato la realizzazione dei lavori di Riqualificazione del Sagrato del Santuario della Madonna delle Grazie e dell’area prospiciente il Palazzo dei Mercedari, alla ATI Alma Group srl – Acreide Consorzio Stabile scarl, con sede in Modica, nella via Giulio Romano n. 3. Con ordinanza n. 210/23 OR, dopo la consegna dei lavori all’impresa, è stata disposta la chiusura della via Mercè, che oltre ad essere la via di accesso al Sagrato e anche il collegamento con il viale Medaglie d’Oro.
Il 12 maggio dell’anno 2024 i lavori sono stati riconsegnati al Comune di Modica e si è proceduto all’inaugurazione alla presenza della sindaca, degli assessori della Città e del parlamentare locale.
Si presume che, essendo stata eseguita la consegna dei lavori, l’iter relativo all’appalto sia stato concluso e siano state effettuate tutte le verifiche e i collaudi previsti dalla legge e che da quel momento la detenzione della strada di acceso, la via Mercè, e dello spiazzo antistante il Sagrato sia ritornata al Comune di Modica.. E in effetti dal giorno successivo alla consegna l’arteria è stata aperta al traffico.
Tranne che ritrovarsi nuovamente chiusa per qualche giorno a luglio per lavori in corso. Anche in quel caso erano state chieste le motivazione della chiusura all’amministrazione comunale ma come sempre non c’era stato alcun tipo di riscontro. Se non che dopo qualche giorno l’accesso veniva riaperto.
Adesso però questa nuova chiusura lascia davvero senza parole e pone l’esigenza di avere delle risposte se non dall’amministrazione quanto meno dalla Forze dell’Ordine. Da qui nasce la scelta di presentare un esposto ai Carabinieri di Modica in cui si evidenziano alcuni fatti di cui i due cittadini sono venuti a conoscenza.

“Da quel che si è appreso informalmente, pare che l’apposizione dei cartelli e delle transenne sia opera, ancora una volta, della società appaltatrice, la ATI Alma Group srl”.
“Da quel che si vocifera, inoltre, la predetta società vanta dei crediti nei confronti del Comune di Modica e la sua condotta sarebbe finalizzata a fare pressioni sull’Ente per ottenere il pagamento delle sue spettanze. È doveroso evidenziare che il Comune di Modica si trova in una delicata situazione finanziaria e che, da quanto si apprende dalla recente relazione della Corte dei Conti, la città è prossima alla dichiarazione del Dissesto”.
“Come è naturale, in conseguenza di ciò, l’Amministrazione non è più in condizioni di pagare tempestivamente tutti i debiti e soprattutto è costretta ad agire nel rispetto del principio della par condicio creditorum. Alla luce dei fatti sopra esposti, ai sottoscritti appare anomalo e inquietante quanto accaduto con la chiusura inaspettata dell’accesso veicolare alla via Mercè e al Sagrato del Santuario e ritengono doverosa un’indagine della S.V. per accertare la liceità di tali comportamenti”
Poidomani e Militello quindi chiedono al Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Modica “di voler accertare quanto denunciato e segnatamente se il 12 maggio 2024 i lavori siano stato conclusi e formalmente consegnati al Comune di Modica; se tuttora la società appaltatrice mantiene la detenzione del cantiere; se, prima della riapertura della strada, sono stati eseguite tutte le verifiche e i collaudi previsti dalla normativa in materia prima e se, conseguentemente, l’apertura del 12 maggio 2024 sia stata disposta legittimamente. Chiedono, inoltre, di accertare chi abbia ordinato ed eseguito le chiusure del varco nei giorni del 17 luglio e dell’8 novembre 2024; se il Dirigente del Settore del Comune di Modica era a conoscenza e se abbia emesso provvedimenti in tal senso; se tali comportamenti di interruzione del servizio pubblico siano riconducibili a terzi e se possano integrare ipotesi di reato”
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