Anche la a provincia di Ragusa è alle prese con un nuovo focolaio di Blue tongue, una malattia virale che sta colpendo duramente gli allevamenti ovini, caprini e anche bovini del territorio.
A lanciare l’allarme è il consigliere comunale di Ragusa Salvatore Battaglia, che evidenzia la criticità della situazione sul territorio. “In provincia abbiamo 14 aziende ovine positive, mentre altre 3 sono state colpite tra le aziende di bovini, di cui 2 situate proprio nel territorio comunale di Ragusa”, ha dichiarato Battaglia.
Una situazione preoccupante e difficile per il comparto
La Blue tongue, è una malattia che viene trasmessa dal morso delle zanzare. Questa purtroppo si sta diffondendo rapidamente a causa delle attuali condizioni climatiche, caratterizzate da temperature elevate e caldo umido, favorendo la proliferazione degli insetti vettori.
“La situazione è pesante – prosegue Battaglia –. I bovini colpiti soffrono di febbre alta e possono subire aborti, con una perdita significativa di produzione lattifera, fino a 8-10 litri al giorno per gli animali in fase di allattamento. In alcuni casi, la malattia può portare anche alla morte dei capi”.
Sul fronte istituzionale, l’Asp di Ragusa è già al lavoro per individuare le strategie migliori per contenere la diffusione del virus e mitigare i danni economici. Tuttavia, secondo il consigliere Battaglia, è essenziale che anche la Regione intervenga rapidamente per offrire ristori alle aziende colpite, visto che le ripercussioni economiche per gli allevatori sono gravi.
Sul caso è intervenuto anche l’onorevole Gennuso alla Regione
A livello regionale, il deputato di Forza Italia Riccardo Gennuso ha presentato un’interrogazione urgente al Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e agli assessori competenti per sollecitare interventi tempestivi e dare supporto agli allevatori.
Il deputato, dal canto suo, ha chiesto che vengano adottate misure concrete per arginare l’emergenza, tra cui diverse campagne di vaccinazione e disinfestazione su vasta scala. Evidenziando come altre regioni italiane abbiano già adottato simili provvedimenti con risultati positivi nella riduzione dei focolai.
“È fondamentale – ha dichiarato Gennuso – che la Regione Siciliana metta in campo azioni immediate per sostenere gli allevatori colpiti e prevenire ulteriori contagi. La diffusione della Blue tongue rappresenta una seria minaccia per l’economia agricola siciliana, in particolare per il comparto dell’allevamento ovino e caprino”.
La sinergia in queste occasioni è di fondamentale importanza per garantire il massimo supporto agli allevatori, parte integrata dell’economia regionale. L’emergenza resta alta, e gli allevatori guardano con preoccupazione all’evolversi della situazione, auspicando che le promesse di sostegno si traducano presto in interventi concreti.






