Modica, caso Gesco, tra i non so di Covato e tutta la verità riferita, finalmente, dall’Assessore Viola
Chiarita la posizione di Falco. La società non potrà assumere personale ed è una chimera il transito al Comune
La vicenda Gesco a Modica ha certamente suscitato molte reazioni ed è stata per certi versi la vicenda che più ha fatto discutere in questa calda estate modicana.
Ma a quanto pare non è una vicenda chiusa soprattutto alla luce di alcune dichiarazioni che abbiamo raccolto.
Sappiamo che la Gesco, Gestione servizi per la Contea, nasce come società partecipata apparentemente per far transitare nella società 45 lavoratori della SPM e garantire loro un futuro più sereno. Diciamo apparentemente perché alla luce di quello che sta accedendo in questi giorni gli obiettivi sembrano essere altri più legati ad interessi politici.
Il segretario del Partito Democratico di Modica Salvatore Poidomani, lo ricordiamo, l’ha trasformata in una sorta di commedia teatrale con protagonisti il deputato regionale Ignazio Abbate che avrebbe spinto la nomina dell’amico Giorgio Falco a coordinatore della società, l’amministratore Angelo Giallongo che sarebbe stato obbligato ad eseguire questa richiesta pur non essendo molto convinto della necessità di questo incarico e l’amministrazione comunale in particolare il sindaco Maria Monisteri insieme all’assessore Saro Viola, costretti a dover trovare giustificazione ad una nomina di cui non erano a conoscenza, esempio la gratuità dell’incarico. Cosa che però deve essere ancora verificata.
Insomma, una vicenda poco chiara che ha segnato certamente la vita amministrativa di questa città dimostrando, se ce ne fosse ancora bisogno, come a Palazzo San Domenico continua a comandare l’ex sindaco e gli altri sono chiamati ad eseguire gli ordini.
Ed è in questa direzione che interpretiamo la risposta del capogruppo della Dc al consiglio comunale Piero Covato, che da noi contattato per rilasciare una dichiarazione sulla vicenda Gesco ci ha risposto: “Non ho avuto ancora modo di documentarmi, non ho elementi per poter fare una dichiarazione alla stampa”.
Una dichiarazione che lascia perplessi se non fosse che stiamo parlando non di un semplice consigliere ma addirittura del capogruppo del partito che fa riferimento al deputato regionale della Dc Ignazio Abbate, dalle opposizioni indicato come il protagonista indiscusso della commedia. Ovviamente però sappiamo che il consigliere Covato è a conoscenza della vicenda, non potrebbe essere altrimenti, ma ipotizziamo che le disposizioni siano quelle di tacere, com’è nella logica ormai nota della politica modicana. Speriamo, nel frattempo che il consigliere Covato si ricreda e magari dopo essersi informato rilasci una sua dichiarazione sull’argomento.
L’opposizione sempre sul piedi di guerra
Chi non tace è invece è l’opposizione che sulla questione non ha minimamente intenzione di mollare.
Il consigliere comunale del Pd Giovanni Spadaro ha presentato una interrogazione e aspetta, come sempre una risposta, inoltre ha anche fatto una richiesta di accesso agli atti. “Ribadisco che è la nomina di questo coordinatore è inopportuna alla luce del fatto che i lavoratori della SPM devono percepire 11 mensilità arretrate. L’amministrazione sostiene che l’incarico è a titolo gratuito ma fin quando non avrò accesso agli atti non potrò verificare se è davvero così anche perché nel frattempo giungono notizie che ci portano a pensare che questa sia stata solo una scusa per giustificare una nomina inutile dovuta solo a motivi di amicizia, chiamiamola così, personale. Spero in tempi brevi di avere una risposta da parte del sindaco e dell’assessore, una risposta che attende tutta la città”
Intanto una risposta abbiamo provato a farcela dare noi contattando l’assessore alle partecipate Saro Viola.
L’Assessore Saro Viola, parla e la racconta tutta
“Il passaggio dei lavoratori della SPM alla Gesco è servito per la salvaguardia dei posti di lavoro- spiega Viola– La Gesco ha iniziato l’attività ad aprile. Quando ovviamente è stata costituita la Gesco, la Società consortile, che raggruppare le società esistenti come la SPM e Acque e Depurazione, è stata sciolta perché non aveva più ragione di esistere. La Gesco con i suoi lavoratori attuali va avanti con fatica, in base alle indicazioni e ai lavori che, come Comune, richiediamo. Abbiamo ancora, com’è noto, delle mensilità da pagare ai lavoratori SPM. Per questo ci tengo, prosegue Viola, a dire che non ci sogneremmo mai di assumere altro personale. Quella collaborazione di cui si è tanto parlato è stata relativa ad un periodo in cui c’era urgenza di visionare dei lavori. Ma noi abbiamo accertato che non c’è stata alcun tipo di retribuzione. Bisogna specificare che Giorgio Falco era l’ex amministratore della società Acque e Depurazione, quindi non era il primo che arrivava, aveva le competenze per aiutare l’amministratore nel periodo di transizione. Una collaborazione gratuita, lo ribadiamo, perché non ci sono le condizioni per assumere nessuno. La Gesco ha un socio unico che è il Comune di Modica, quindi ovviamente prima di fare passi in avanti noi come amministrazione, ed in particolare io come assessore alle partecipate dobbiamo capire cosa si fa, avere una visione”.
Il futuro di Gesco
E a proposito di visione quale sarà il futuro della Gesco? “Noi siamo un Comune con un piano di riequilibrio- chiarisce Viola-quindi non possiamo fare alcun tipo di assunzione almeno per adesso è così. Poi nel tempo si valuterà perché qualcuno dovrà andare in pensione ma sarà sempre difficile assumere qualcuno e se si farà si dovrà fare senza creare danno all’erario e al Comune”.
Dalle parole dell’assessore Viola la situazione sembra piuttosto chiara. Falco era stato chiamato per una collaborazione gratuita perché essendo ex amministratore della società Acque e Depurazione transitata nella Gesco poteva aiutare l’amministratore Giallongo, fatto questo adesso pare che di Falco non ci sia più traccia. Sarà davvero così? Falco è stato davvero spinto solo dal bene comune oppure è stato costretto a fare buon viso a cattivo gioco e proprio per questo alla fine è andato via? Oppure fra le ipotesi potrebbe esserci quella che essendo ex amministratore di una precedente società magari conosceva alcune cose che solo lui poteva sistemare?
Fra l’atro, come sottolinea l’assessore, non solo non si può assumere nessuno ma non avrebbe senso farlo visto che si tratta di società destinata ad essere una sorta di parcheggio per i lavoratori in attesa di non si sa cosa, visto che la promessa era quella di assumerli al Comune di Modica come aveva anche dichiarato il segretario della Camera del Lavoro di Modica Salvatore Terranova spiegando che “La Gesco è solo una zattera temporanea, resasi necessaria per il grave contesto dell’Ente- comune, che dovrebbe rimanere in vita un lasso di tempo, quanto più breve possibile, per portare a compimento l’assunzione di detto personale nei ranghi comunali”.
Ma ad oggi questa assunzione resta appunto solo una promessa, o forse una chimera.
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