Un fenomeno che sta diventando frequente e sul quale occorre intervenire drasticamente, questo in sintesi l’idea che ha lanciato l’assessore all’ambiente Giuseppe Alfano in merito alla discarica abusiva nel quartiere delle Grazie di Comiso.
Nei giorni scorsi l’appello di alcuni consiglieri di minoranza parlava di una situazione critica al quartiere delle Grazie (qui l’articolo), diversi cittadini infatti denunciano una situazione degradante sia a livello urbano che igienico-sanitario.
Non è tardata ad arrivare la risposta dell’Assessore all’Ambiente Giuseppe Alfano. Il quale sottolinea come i residenti segnalano il formarsi continuo di discariche a cielo aperto, proprio sotto le cave del quartiere più antico di Comiso. L’assessore, inoltre, ha dichiarato di aver incontrato i cittadini con il quale periodicamente fa il punto della situazione.
Nuove misure per contrastare il fenomeno
“È evidente che tutte le misure già messe in campo, quali i controlli porta a porta, le sanzioni, le verifiche incrociate non scoraggiano gli incivili seriali che, settimanalmente ci obbligano ad intervenire per la rimozione e la bonifica del sito. Tutto questo, purtroppo, ci costringe a ricorrere a misure ancora più restrittive quali la collocazione di video camere che riprendano i trasgressori. Non ricorro a questi strumenti a cuor leggero perché sono convinto che la maggior parte dei residenti sia fatta di persone civili e sensibili alla tutela dell’ambiente” ha spiegato Giuseppe Alfano.
La nuova misura, che sta per adottare la giunta Schembari, va a tutela dei cittadini civili e sensibili all’ambiente. L’assessore, infatti, ha spiegato che è intenzione del Comune intervenire in modo drastico per porre un argine.
“Non è ammissibile tutto questo, non è concepibile in una comunità dove il 72.65% di raccolta differenziata viene fatta dalla maggior parte di cittadini responsabili. Quindi – conclude Giuseppe Alfano – sarà nostra cura allocare video camere mobili e sanzionare con multe davvero salate chi ancora pensa di potere agire indisturbato”.






