I vescovi di Sicilia in visita a Papa Francesco, presenti anche La Placa e Rumeo

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I Vescovi di Sicilia da lunedì 29 aprile al 3 maggio si recheranno a Roma per la “Visita ad Limina Apostolorum” e per confermare la comunione con il Vescovo di Roma e con la Chiesa che preside nella carità.

Alla visita parteciperanno tutti i vescovi delle 18 diocesi siciliane, a rappresentare il territorio ibleo saranno il vescovo di Ragusa, Mons. Giuseppe La Placa e il vescovo di Noto, Mons. Salvatore Rumeo. Entrambi i presuli, di origine nissena, nominati recentemente da Papa Francesco sono alla loro prima “Visita ad Limina”. Saranno presenti anche i tre vescovi originari della diocesi netina: Mons. Corrado Lorefice, Mons. Rosario Gisana e Mons. Angelo Giurdanella.

Il programma della visita in Vaticano prevede una serie di incontri conclusivi, in quanto questo momento viene sempre preparato nelle varie diocesi con incontri ad hoc al fine di adempiere al meglio le richieste della Santa Sede.

Nello specifico, la Visita inizierà lunedì 29 mattina con l’incontro con il Santo Padre Francesco presso il Palazzo Apostolico e nei giorni successivi proseguirà con gli incontri presso i Dicasteri della Curia Romana, dove i Presuli siciliani presenteranno il cammino ecclesiale delle Chiese di Sicilia, dopo aver inviato alla Santa Sede una relazione dettagliata sulla propria diocesi e una generale dell’intera Regione Ecclesiastica.

Inoltre, durante i giorni della Visita sono previste le celebrazioni nella Basiliche Papali e un momento di preghiera presso la Chiesa “S. Maria Odigitria” dei Siciliani. La Visita, per la Conferenza Episcopale Siciliana, è un momento significativo per esprimere la gratitudine al Santo Padre e per ricevere orientamenti e sostegno per il ministero episcopale.

Durante la Visita, i Vescovi avranno anche l’occasione di riflettere su argomentazioni teologiche, pastorali e amministrative che li aiuteranno nel servizio alle singole Chiese.

Cosa è la Visita ad Limina?

Si tratta di un momento di revisione della vita delle singole diocesi che il Papa ha affidato alla cura pastorale dei vescovi. Questa viene fatta ogni cinque anni, comprende un pellegrinaggio alle tombe degli apostoli Pietro e Paolo come espressione di comunione ecclesiale e un incontro con il Papa come successore di San Pietro. Comprende anche visite ai diversi Dicasteri della Curia romana, per riferire sulla situazione della Chiesa nella diocesi affidata a ciascun vescovo.

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