La notizia della consegna dei lavori per il recupero ed il restauro della Cappella del duomo di San Giorgio a Modica, ieri ha fatto il giro di tutte le testate giornalistiche, comunicati corredati di foto, sono arrivati da più fonti per annunciare una notizia che si attendeva ormai da troppo tempo.
I lavori sono stati consegnati ieri mattina alla ditta aggiudicatrice per un totale di 330 mila euro (con un ribasso del 30%) da parte dell’Assessorato ai beni culturali Regione Sicilia, per interessamento dell’On. Ignazio Abbate.
La Cappella necessita di importati interventi di consolidamento della parte decorativa ormai da troppo tempo colpita da infiltrazioni e di interventi all’altare dedicato al Santo Patrono. Sempre all’interno sarà restaurata una pregevole tela raffigurante San Spiridone.
Le precarie condizioni delle decorazioni hanno portato ormai da diversi anni a non poter collocarvi all’interno il simulacro di San Giorgio. Ieri finalmente il grande giorno, alla presenza del parroco Padre Michele Fidone e dei rappresentanti istituzionali, ma soprattutto è stata l’occasione per effettuare anche altri due sopralluoghi.
Se per San Giorgio, infatti, si intravede la luce in fondo al tunnel, buio pesto ancora per Santa Lucia e San Michele.
Al sopralluogo hanno partecipato il Parroco ed i componenti dell’Associazione La via delle Collegiate.
La chiesetta di Santa Lucia già da tempo è chiusa per importanti problemi strutturali derivanti da infiltrazioni cui la Parrocchia sta provvedendo, per tramite del Parroco Padre Michele Fidone, a creare un tavolo di confronto con gli organi competenti per far ritornare fruibile il luogo.

Per San Michele è stato effettuato sempre un sopralluogo per costatarne lo stato di fatto della fabbrica e considerare interventi di messa in sicurezza della chiesa.
“Interventi necessari e indispensabili, dicono dall’associazione La via delle Collegiate, nell’ottica di proteggere il patrimonio culturale religioso cittadino. Il nostro supporto va alle parrocchie e in particolare ai parroci impegnati giornalmente nel proteggere e custodire un patrimonio che è di tutti, a loro la nostra disponibilità e l’aiuto necessario per supportare interventi essenziali per la storia, l’arte e la fede del territorio.”
Senza volere fare una classifica di Santi di serie A e serie B, è facilmente comprensibile che se, per l’importanza che riveste il Duomo di San Giorgio, si è dovuto aspettare tanto, per le chiesette di Santa Lucia e San Michele, si può sperare solo in un miracolo.






