Modica: il deposito locomotive in stato di abbandono. Appello alle istituzioni: “Facciamoci un museo”

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Iniziativa del consigliere comunale di Ragusa Gianni Iurato

Le condizioni della storica rimessa o deposito locomotive della stazione ferroviaria di Modica peggiorano di giorno in giorno. A denunciarlo il consigliere comunale di Ragusa Gianni Iurato, profondo conoscitore della storia della nostra terra convinto della necessità di recuperare un patrimonio storico prezioso come quello rappresentata dalla Ferrovia. Un patrimonio che non è solo di Modica ma dell’intera provincia.

Nel suo reportage fotografico, il consigliere, mette in evidenza la precarietà soprattutto della ‘Rimessa Locomotive’ unica presente in tutta la tratta che attraversa il territorio ibleo, la più a sud d’Europa. Come si vede dalle foto la struttura è fatiscente, il tetto sta per crollare e se ciò dovesse accadere tutta la struttura sarebbe irrimediabilmente perduta.

Eppure, questo luogo ha un’importanza storica che forse non tutti conoscono.

Alla fine del 1893 con l’apertura al traffico della tratta intermedia tra Modica e Comiso della ferrovia Siracusa-Gela-Canicattì si delineò la necessità di avere un impianto di rimessa locomotive intermedio prima dell’inizio della difficile tratta in ascesa, fino a Ragusa, con pendenze prossime al 30 per mille e percorso elicoidale.

Le locomotive fino ad allora erano state fornite dal deposito locomotive di Catania. Venne quindi costruita, dalla Società per le Strade Ferrate della Sicilia, una rimessa locomotive nel piccolo spazio a disposizione adiacente alla stazione di Modica. L’impianto si componeva di una doppia rimessa coperta con fosse da visita, officina attrezzata per le riparazioni delle locomotive a vapore.

Recuperare la rimessa– spiega il consigliere Iurato- significa mettere a disposizione dell’intera collettiva un pezzo di storia non solo della città ma la storia della ferrovia” Purtroppo c’è un grande disinteresse in generale rispetto alla conservazione dei luoghi importanti per tenere viva la memoria di un territorio in primis proprio delle Ferrovie che sono state fondamentali per la storia di tutto il Paese e proprio per questo meriterebbero di essere recuperate e valorizzate.

Il mio appello che è anche quello di tanti amici ferrovieri o semplicemente di appassionati come me– prosegue Iurato- è a tutti i sindaci della provincia e ai deputati di qualsiasi colore politico perché questo patrimonio è di tutto il territorio e potrebbe rappresentare anche un importante polo di attrazione turistica. Alcune peculiarità sono presenti solo in questa tratta, ed in particolare come ho già specificato a Modica, per questo chiediamo un intervento strutturale di recupero e salvaguardia”

L’interesse in primis dovrebbe essere del Comune di Modica, in quanto il bene è di proprietà delle Ferrovie dello stato, anche il vecchio dormitoio di via Stazione, da cenni in vendita.

Certo non siamo a Palermo dove sono nati I Cantieri Culturali alla Zisa recuperando un’ex area industriale, realizzata da Vittorio Ducrot. L’idea di fondo è buona e condivisibile, ma le difficoltà da superare sono svariate: destinazione d’uso, progettazione, cessione del bene, finanziamento per acquisto e ristrutturazione con lavori a ridosso dei binari dove circolono i treni per Ragusa ed oltre e da Ragusa per Siracusa. Ed infine, l’accessibilità: sicuramente non potrà avvenire dalla Stazione con conseguente attraversamento dei binari. Dovrebbe avvenire, l’ingresso, dalla via Vittorio Veneto all’altezza della Galleria.

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