Smartphone e droga nel carcere di Ragusa, sequestrati dagli agenti di Polizia Penitenziaria

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Ragusa – Gli agenti di Polizia Penitenziaria del Carcere di contrada Pendente a Ragusa hanno intercettato e sequestrato e messo a disposizione della Procura presso il Tribunale di Ragusa, prima che fossero introdotti all’interno dei reparti detentivi nove smartphone e un ingente quantità di hashish.

La grande professionalità messa in atto dagli agenti nonostante la mancanza di personale, ha dunque evitato che alcuni soggetti detenuti nella casa circondariale di contrada Pendente, mettessero in atto delle attività illecite quali lo spaccio di stupefacenti che procurerebbero loro dei guadagni anche durante il periodo di detenzione.

Le Segreterie Sindacali SINAPPE – UIL POL PEN – FNS CISL – FP CGIL, esprimono particolare compiacimento per questa operazione della Polizia Penitenziaria di Ragusa, che anche questa volta sono riusciti a evitare il tutto.

Sono diverse, ultimamente le operazioni simili che si sono susseguite di recente per opera degli uomini e delle donne della Polizia Penitenziaria di Ragusa, alla ricerca e al sequestro di varie sostanze stupefacenti,
telefonini micro cellulari e Smartphone, veicolati in vario modo all’interno dell’istituto e talvolta, bloccati in tempo, come in questa occasione, solo grazie all’abnegazione e allo spirito di Corpo che contraddistingue questi poliziotti.


“Spesso – spiegano le segreterie sindacali provinciali – queste insane condotte, hanno riflessi negativi anche nella convivenza stessa tra detenuti, poiché va specificato, che non tutti i soggetti detenuti approvano talune condotte, ma nella forzata condivisione degli spazi comuni (camere detentive, aule scolastiche, cortili passeggio), ne subiscono causa forza maggiore, la prevaricazione e i rischi di specie.
Nell’evidenziare che questi episodi, sono sempre più frequenti per l’ormai cronica carenza di Personale, non possono esimersi dal segnalare che gli
eccessivi carichi di lavoro, quotidianamente, inficiano sulla tenuta psico-fisica degli operatori, particolarmente stanchi e provati”.

A breve, sarà comunicato formalmente, alla Direzione e agli Uffici Superiori competenti, “lo Stato di Agitazione” che molto probabilmente verterà in successive iniziative di pacifica protesta, per lanciare un grido di allarme, non solo all’opinione pubblica ma anche alle istituzioni preposte, affinché si attivino con urgenza a ridare dignità al personale ivi operante fornendo un cospicuo adeguamento dell’organico.

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