Libri: i greci di Sicilia e la grande migrazione. Studio di Giovanni Di Stefano promosso dalla BAPR

La colonizzazione greca dell’VIII-VI secolo a.C. fu il “movimento di uomini più imponente nella storia del Mediterraneo” e non può paragonarsi ad alcun modello migratorio moderno.

Questo è il punto fermo della ricostruzione storica che di quella grande migrazione fa l’archeologo Giovanni Di Stefano nel volume “I greci di Sicilia. Le città”, fuori commercio, promosso dalla Banca Agricola di Ragusa e pubblicato dall’editore Abulafia con l’introduzione di Massimo Cultraro e le foto di Luigi Nifosì.

Di Stefano ripercorre le tappe e le tracce imponenti della presenza ellenica in Sicilia, dalle prime apparizioni nel nono secolo avanti Cristo fino alla fondazione nel quinto secolo di città più o meno grandi, prima sulla costa e poi anche all’interno. Erano colonie primarie come Naxos, Siracusa, Megara e secondarie come Agrigento, Selinunte, Camarina. E questa era solo l’area più importante di quella che sarà chiamata la Magna Grecia.

Le nuove città furono completamente autonome dalle città madri, dalle quali avevano probabilmente ripreso culti religiosi e ordinamenti legislativi. Le fondazioni storiche sarebbero state precedute da scambi e rapporti commerciali favoriti dalle conoscenze geografiche e delle rotte marittime. (ANSA).

Abulafia, Luigi Nifosì, Massimo Cultraro

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