Sit-in di protesta stamattina al “Pio La Torre” di Comiso: è solo l’inizio della rivendicazione

1–2 minuti

Un sit-in per avviare una protesta che non si fermerà qui. Lo assicurano i rappresentanti istituzionali presenti questa mattina all’aeroporto Pio La Torre di Comiso dopo la decisione unilaterale di Ryanair che ha cancellato tutti i voli da e per Comiso.

Non è bastata la rassicurazione del presidente della Regione, Schifani che lo scorso fine settimana ha annunciato la sostituzione di Ryanair con Aeroitalia che assicurerà le tratte Comiso-Bergamo, Comiso-Roma Fiumicino e Comiso-Forlì i cui biglietti sono già acquistabili da oggi.

A sventolare al sit-in di oggi ci sono state le bandiere del PD e del Partito Socialista Italiano, anche se la protesta dovrebbe interessare l’intero territorio del sud-est siciliano al di là delle appartenenze politiche.

Il PD ha già annunciato che agirà sia con proteste di piazza come quella di stamattina, sia nelle sedi istituzionali per difendere l’aeroporto di Comiso e il diritto dei siciliani del Sud-Est ad avere maggiori opportunità di mobilità.

Al sit-in erano presenti alcuni sindaci iblei ed il parlamentare regionale on. Nello Dipasquale che nel suo intervento ha denunciato la situazione di totale assenza di strategia sullo scalo aeroportuale ibleo. “La colpa non è imputabile alle compagnie aeree o alle società di gestione, la responsabilità è della Regione che non ha una strategia sulle aeroportualità minori – ha denunciato Dipasquale – che ha aggiunto: Mentre Trapani è stato privilegiato, Comiso è stato completamente abbandonato a se stesso, sia da questo Presidente che da quello precedente”.

Il sindaco di Chiaramonte Gulfi, Mario Cutello, da parte sua ha annunciato l’invio di una lettera al Commissario del Libero Consorzio di Ragusa, Salvatore Piazza, per una convocazione urgente di tutti i sindaci del territorio, che non può sottostare al ricatto di nessuno.

Per la parte sindacale era presente al sit-in Peppe Scifo, segretario generale della CGIL di Ragusa, che ha rivolto il suo appello al governo regionale perchè assuma un ruolo determinante a favore del territorio ibleo già fortemente penalizzato dal punto di vista della mobilità e delle infrastrutture.

PUBBLICITÀ

Bruno 970x250

ALTRE TOP NEWS