L’atto unilaterale di RyanAir di cancellare tutti i voli su Comiso ha provocato, com’era prevedibile, innumerevoli interventi politici, a cominciare da quello del primo cittadino di Comiso Maria Rita Schembari.
La Schembari ha già parlato con l’Amministratore delegato di SAC, Nico Torrisi, che ha spiegato come si sia trattato di una vera e propria azione di minaccia e ritorsione di RyanAir, di fronte ad un braccio di ferro tra la stessa compagnia aerea e la società di gestione dello scalo.
Il comportamento di RyanAir, scatenerà inevitabilmente un contenzioso legale fra le parti. “Non è possibile sottostare alle bizze continue di questa compagnia aerea che cancella voli, intere stagioni, rotte e tratte, che gestisce a suo piacimento ogni cosa, danneggiando i piccoli aeroporti. Non deve più dipendere dai chiari di luna e dagli umori della compagnia aerea privata il futuro del Pio La Torre” ha dichiarato il sindaco di Comiso.
“L’aeroporto di Comiso ha chiuso il 2022 con la presenza di 364.735 passeggeri. Il dato ci dice che è un aeroporto in crescita perché le richieste ci sono. Alle richieste che aumentano si risponde con i voli che diminuiscono. Perché? Di chi è la colpa?”
E’ quanto si chiede la coordinatrice provinciale di Italia Viva Ragusa, Marianna Buscema. “La continuità territoriale, che prevedeva voli a tariffe fisse e agevolate per i residenti in Sicilia per i voli verso Roma e Milano – prosegue Buscema – si è interrotta solo dopo dieci mesi. Alitalia, che si era aggiudicata il servizio, ha chiuso i battenti. Ma alcune somme rimangono inutilizzate: il ministero delle Infrastrutture aveva stanziato 25 milioni per Comiso e 36 per Trapani. Buscema chiede alla Regione un intervento immediato e concreto per sbloccare una situazione che mostra fin troppa improvvisazione nello sviluppo del nostro aeroscalo”.
Annuncia la sua presenza al sit-in di protesta promosso appositamente lunedì dal PD, Riccardo Schininà, candidato sindaco di Ragusa. “Come sempre, è stato tempestivo l’on. Nello Dipasquale che ha già fatto inserire un’audizione su questo argomento nella seduta della Commissione Ambiente e Territorio in programma il prossimo 27 aprile. – dichiara Schininà – Alzare la voce e protestare è necessario per non subire supinamente quanto si sta consumando ai danni della nostra provincia. Progressivamente, dinnanzi il silenzio di tanti amministratori, stiamo perdendo credibilità ed autorevolezza. Oggi la questione riguarda l’aeroporto di Comiso, come ha riguardato nei mesi e anni antecedenti la Camera di Commercio, l’Asi, la Banca d’Italia, l’Università. Tutti i sindaci della provincia con in testa il sindaco di Ragusa devono avere voce in capitolo su un’infrastruttura che riguarda l’intero territorio ibleo e il sud-est della Sicilia. Il sindaco di Ragusa deve protestare per questo ennesimo atto di sopraffazione che si sta consumando.”







