Ispica: l’opposizione fa le pulci alla nuova giunta del sindaco Leontini

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Dopo qualche giorno dalla composizione della nuova giunta comunale di Ispica, l’opposizione interviene per formulare delle considerazioni che, come scrivono i consiglieri comunali Giovanni Muraglie, Carmelo Oddo, Pierenzo Muraglie e Angelina Sudano “riteniamo utili a cristallizzare i nuovi equilibri politici

I consiglieri partono dalla nomina di Tonino Cafisi. “Ci ha sbalordito e lasciato attoniti, dichiarano, in particolare per il trasporto emotivo messo in campo in più momenti da quest’ultimo nel sostenere un progetto politico che, in passato, non ha mai condiviso ed anzi strenuamente avversato. Da sempre rappresentativo di un’altra parte politica, alternativa ed opposta a quella oggi scelta,spiegano i consiglieri di opposizione, Cafisi ha giurato fedeltà all’attuale amministrazione comunale rinnegando il suo passato. Siamo certi che avrà modo di maturare e comprendere che l’opposizione deve svolgere il compito assegnato dagli elettori, come è giusto che sia. 

Poi i consiglieri di opposizione si soffermano sull’ingresso in maggioranza del Consigliere Mary Ignaccolo. “Nessuna sorpresa sul cambio di schieramento e di parte politica. Auspichiamo che il Suo lungo peregrinare sia giunto al capolinea, che abbia ritrovato casa, così come dall’interessata peraltro ammesso, e che non sia pronta a cambiare nuovamente domicilio laddove si formerà una nuova maggioranza”.

In conclusione i consiglieri analizzano il dato politico che emerge dopo la ricomposizione della giunta e che a loro dire è duplice. “Benché Fratelli d’Italia abbia già esplicitato la scelta di sostenere l’attuale primo cittadino per il futuro, il suo ingresso non rende comunque l’amministrazione autosufficiente nei numeri in Consiglio. L’insussistenza dei numeri è provata dal fatto che il nostro gruppo consiliare, insieme ad altri, è rimasto in aula garantendo il numero legale e l’approvazione/autorizzazione della spesa sostenuta per i lavori di somma urgenza, sia pure attraverso l’astensione, per rispetto delle imprese impegnate e dei tecnici comunali che hanno coordinato l’esecuzione dei lavori stessi.Pensiamo di aver fatto bene perché abbiamo agito, come sempre, mettendo al primo posto la città ed i suoi bisogni ed i lavoratori”

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