Due episodi la scorsa settimana hanno riguardato la costa iblea, oggi anche dall’agrigentino arriva una denuncia simile. Stiamo parlando del fenomeno dei barchini in ferro che, carichi di migranti, bucano i sistemi di controllo e arrivano sulle nostre spiagge, sparendo nel nulla.
Sono i cosiddetti sbarchi-fantasma dei quali vengono scoperti, a giorni di distanza da quanto avvenuto, i precari mezzi, sui nostri litorali. Nei giorni scorsi la segnalazione della presenza di un barchino in ferro con indumenti, camere d’aria come salvagenti , bidoni di carburante necessario ad attraversare il mare, era giunta dalla spiaggia di Randello.

E la scorsa settimana una scoperta simile è stata fatta sulla spiaggia di Marina di Acate, Lido Macconi. Un barchino sempre di ferro, arrugginito, lungo circa 5 metri è stato trovato sull’arenile. Anche qui qualche traccia dei migranti, scarpe, stracci e un guantino da bambino, ma dei disperati nessuna traccia.

Oggi un’altra barchetta uguale sul litorale agrigentino. Sono segnali preoccupanti che si aggiungono a quelli già drammatici degli sbarchi a bordo di barconi fatiscenti, segnali che dimostrano che il sistema dei controlli presenza delle falle e che potrebbero esserci tanti altri casi di disperati che non riescono a raggiungere la terra ferma e scompaiono tra le onde del mediterraneo senza che ne abbia nemmeno notizia.
Il barchino trovato ad Acate è stato sottoposto a sequestro dagli uomini della Guardia Costiera di Scoglitti, ma dei migranti che vi sarebbero stati a bordo nessuna traccia.







