Ragusa: campagna elettorale infuocata tra i candidati a sindaco, che da tre diventano quattro

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Tutti contro tutti, ma l’obiettivo comune è distruggere Cassì

Fra poche ore la città di Ragusa avrà ben quattro candidati a sindaco.

Oltre al sindaco uscente Peppe Cassì, a Riccardo Schininà, al candidato di FDI Pasquale Spadola ecco che il Movimento Cinque Stelle  dopo le interlocuzioni con il presidente Conte è pronto a sciogliere la riserva e annunciare il proprio candidato sindaco.

Le decisioni saranno comunicate questa mattina all’incontro con la stampa, a cui parteciperà il candidato sindaco, il coordinatore regionale Nuccio Di Paola, la deputata regionale Stefania Campo, i Consiglieri comunali di Ragusa e l’ex sindaco Federico Piccitto.

A questo punto salta il paventato accordo con il candidato Schininà e si apre una nuova partita.

Ricordiamo, ai pochi che avessero memoria corta, che Ragusa è già stata amministrata da un sindaco pentastellato, e che quindi la scelta di andare da soli, potrebbe rappresentare un serio pericolo per coloro che si sentivano già la vittoria in pugno.

Intanto all’orizzonte sempre a Ragusa si fanno sentire anche quelli della lista De Luca Sindaco di Sicilia.

In particolare, Saverio Buscemi interviene criticando fortemente l’operato del sindaco Cassì ed è quindi evidente che il loro appoggio in un possibile ballottaggio andrà a qualcun altro.

Lo sforzo principale che bisognerà compiere per il futuro di Ragusa è quello di pensare a una città più “compatta”, in cui le periferie, al momento caratterizzate da cento identità diverse, possano confluire in un unicum anche urbanistico, per cercare di invertire la tendenza dei quartieri dormitorio che, purtroppo, negli anni, per tutta una serie di scelte scellerate, hanno determinato scompensi abitativi non da poco”.

Le parole di Buscemi sono il frutto di una lunga fase di ascolto che ha caratterizzato queste giornate propedeutiche alla campagna elettorale.

Il problema, continua Buscemi, è che abbiamo avuto a che fare con una città sbrindellata dal punto di vista urbanistico, piccole isole che non hanno mai avuto la possibilità di vivere, per forza di cose, la dimensione abitativa della città. Se a questo aggiungiamo che il territorio comunale di Ragusa è vastissimo, si ha l’esatta percezione di come occorra uno sforzo non comune per arrivare al dunque. Uno sforzo che deve essere contemperato tra le esigenze di chi sarà chiamato a spendersi per trovare formule di “ricucitura” che consentano di aggregare questi piccoli satelliti al corpo centrale. Non è più tempo di indugiare oltre rispetto a questo modus operandi che, entro i prossimi 10-15 anni, ci dovrà consegnare una Ragusa più al passo con i tempi e perfettamente in linea con delle rinnovate esigenze urbanistiche. E, soprattutto, cercare di invertire il trend per quanto riguarda il centro storico, cosicché possa essere vissuto in modo pieno”.

Nel frattempo, i toni della campagna elettorale per chi è già in piena corsa, si fanno piuttosto accesi.

Il sindaco Cassì rompe il silenzio ed è costretto, gioco forza, ad entrare in polemica e a togliersi qualche sassolino dalle scarpe.

Non è mia abitudine, penso di averlo dimostrato, entrare in polemica con altre forze politiche. Credo però che una linea, in questa campagna elettorale che sta prendendo una piega aggressiva, vada tracciata con fermezza. Condivido quindi il comunicato diramato dal mio gruppo politico, che fa chiarezza in merito a una serie di tentativi di disinformazione. So già che seguiranno inevitabili le repliche, che alzeranno ancora il tiro, ma è bene fare chiarezza.”

Questa la premessa al comunicato scritto dal suo gruppo, per rispondere ai numerosi attacchi di quello che viene definito il “triumvirato “Schininà-Ciccio Barone-Pd”, che, scrive il gruppo Cassì, “continua a scadere nella disinformazione pur di raccattare consensi. In particolare,

il riferimento è ai tre comunicati prodotti dal candidato Schininà per attaccare l’Amministrazione comunale: parco eolico “Scicli”, ospedale, sevizio idrico a San Giacomo. “Tre temi che, onde evitare che continui a circolare un messaggio errato, non sono di competenza comunale”.

Infatti, viene spiegato nel comunicato l’Ospedale è gestito dall’Asp, il servizio idrico a San Giacomo dal Consorzio di bonifica, il parco eolico “Scicli” da realizzare in acque internazionali dipende da scelte di Governo e Regione e non certo dei Comuni costieri.

Bisogna dedurre che Schininà o non sa o vuole deliberatamente essere fuorviante o non ha altri argomenti per esibire il suo nuovo e spassionato interesse per la città a pochi mesi dal voto.

Cosa rivendica il candidato “progressista” (che tutto sembra, viste le prime uscite, tranne che progressista)? Un ruolo decisionista dell’Amministrazione comunale. Dopo aver chiarito punto dopo punto le sue posizioni sulle tre questioni più importanti poi inevitabilmente l’attenzione è per quello che si definisce “l’altro sindaco di Schininà”, Ciccio Barone nei confronti del quale il Gruppo Cassì, com’era prevedibile, non si risparmia.

In un video farneticante Barone si scaglia contro l’ordinanza comunale contro il bivacco in Piazza S. Giovanni (applaudita, come riportano i giornali, da residenti ed esercenti): Ciccio va in un supermercato, acquista un superalcolico e camuffandosi con tanto di cappuccio in testa lo porta con sé in piazza: roba da striscia la notizia, che certamente gli garantirà le tanto bramate visualizzazioni. Quello che Ciccio non sa, che non è stato capace di leggere, è che l’ordinanza riguarda anche market e minimarket (contrariamente a ciò che lui afferma) e prescrive un principio molto semplice: si può acquistare una bottiglia di vino insieme al resto della spesa, ci mancherebbe; non si può acquistare solamente un alcolico e andarlo a consumare in piazza. Lui, nel suo video, non solo disinforma sui reali contenuti dell’ordinanza, ma commette una violazione e la sbandiera sui social: complimenti per il contenuto educativo. I suoi consiglieri di “Patto per Ragusa”, Rivillito e Mezzasalma, diramano poi un comunicato in cui quasi legittimano il diritto a bere alcolici in strada, rivolgendosi soprattutto ai giovani (complimenti ancora una volta per il messaggio educativo) e chiedendo più controlli della Municipale: ma lo sanno che proprio il loro leader Barone è stato per 4 anni assessore alla Municipale? Il triumvirato Schininà-Ciccio-Pd, conclude il comunicato, si dimostra pronto a tutto, esponente di quel modo di fare politica in cui non ci riconosciamo.”

Certamente una rabbia pregressa che è stata sfogata al momento opportuno e che dimostra come ci sia tenzione in casa Cassì, costretto a parare i colpi che arrivano, da destra e da sinistra, in una campagna elettorale dove non si risparmiano i colpi bassi.

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