Quando le mamme si mettono in testa una cosa sanno bene come ottenerla soprattutto se si tratta del bene dei loro figli. E così pare che l’Asp di Ragusa abbia trovato una soluzione per riaprire a breve il reparto di Pediatria all’Ospedale Giovanni Paolo II.
Ieri, infatti, si è tenuto un incontro decisivo fra alcune mamme del comitato, che si è fatto promotore in questi mesi della campagna di sensibilizzazione “Riaprite Pediatria a Ragusa” e i vertici dell’Azienda Sanitaria, il Commissario Straordinario Fabrizio Russo, il Direttore Sanitario Raffaele Elia e il Dottore Fabrizio Comisi Direttore del Dipartimento Materno Infantile.
Molti gli interrogativi posti dalle mamme ai vertici dell’Asp ma questi, ed in particolare il Commissario Russo, hanno risposto garantendo che a brevissimo il reparto verrà riaperto, h24 con possibilità di ricovero.
La soluzione adottata, non è certo delle migliori, infatti, pare che verranno accorpati i reparti di Vittoria e Ragusa, quindi i medici dovranno fare lo straordinario e si dovranno spostare da un ospedale all’altro fino a quando non verranno assunti nuovi pediatri, cosa che a quanto pare già si sta provvedendo a fare visto che a breve dovrebbero arrivare almeno tre pediatri.
Speriamo che ciò avvenga al più presto e non siano i medici a pagare le conseguenze di questa scelta, dovendosi sobbarcare doppi turni e straordinari cosa che poi potrebbe pesare sul loro rendimento. Le mamme, intanto, si dicono soddisfatte del risultato ottenuto e nella chat del gruppo pediatria esultano e ringraziano per quanto fatto fino adesso da chi si è impegnato in prima persona.
In realtà la battaglia per riaprire pediatria a Ragusa è stata una battaglia condivisa da tutta la città ed è certamente questo che ha fatto la differenza. Pensate che si era addirittura avviata una petizione che in poco tempo aveva raggiunto quasi 9 mila firme. Questa storia dovrebbe insegnarci quanto sia importante che il territorio agisca coeso quando ci sono delle battaglie da affrontare e sono ancora tante, ci sono tante situazioni da risolvere, bisogna però crederci fino in fondo come hanno fatto le mamme di Ragusa, bisogna mobilitarsi, scendere in piazza, far sentire la propria voce, solo così le cose si possono cambiare e migliorare.






