Modica Calcio, mirino puntato sul “Kennedy”, sabato nell’anticipo il derby con il Santa Croce

Modica – Dopo il sofferto, ma meritato successo di domenica scorsa contro la Nebros, il Modica Calcio di Pino Rigoli, ha ripreso gli allenamenti in vista del derby di sabato al “Kennedy”, dove i “Tigrotti” saranno ospiti del Santa Croce degli ex Lucenti e Ravalli che domenica scorsa hanno rallentato la rincorsa del Siracusa impattando 2 – 2 al “Nicola De Simone”.

Per l’occasione, il tecnico dei rossoblù sconterà il secondo turno di squalifica e dovrà seguire la squadra dalla tribuna, così come Giovanni La Cognata che espulso con la Nebros sarà fermato dal Giudice Sportivo.

Tornando alla sfida casalinga vinta con la Nebros, determinante è stato l’ingresso in campo di Kolawole Agodirin autore dell’assist per la rete del vantaggio di Pozzebon e che ha realizzato il gol del 2 – 0 che ha messo in discesa la partita.

“Magari poter giocare in 12 contro 11 ogni partita – spiega scherzosamente Agodirin– Scherzi a parte, io, quando il mister sceglie, faccio panchina in una squadra di 24/25 titolari. Qualcuno gioca, qualcuno comincia, qualcuno resta fuori e poi subentra ma l’importante è che siamo sempre pronti quando siamo chiamati. Io sono qua dallo scorso campionato – continua – quando sono arrivato, sul contratto non c’era scritto che devo giocare titolare o fare gol sempre. Mi hanno detto solo che la voglia è quella di vincere. O sto in campo o in panchina o sono in tribuna, l’importante è che il Modica vinca. Quando posso dare il mio contributo, anche da fuori, lo faccio. Qui sto benissimo – sottolinea l’attaccante nigeriano – devo ringraziare la società, i compagni e i tecnici che ho avuto e che ho; la gente di Modica, i nostri tifosi. Mi sono divertito lo scorso campionato e continuo a divertirmi. Non so se smetto a fine stagione ma intanto sto bene, gioco e mi diverto. E ringrazio tanto Marcello Pitino per avermi voluto e portato a Modica. E poi -conclude Agodirin – un grazie anche al mio capitano, Ciccio Vindigni che mi sta vicino nei momenti difficili in campo e poi lo è stato a termine della scorsa stagione quando mi ha detto ‘o rimani qua o rimani qua! Una persona eccezionale”.

Ragionando a raggio più ampio anche capitan Vindigni dice la sua sul momento della squadra.

“Io non guardo l’Igea, non guardo il Siracusa, non guardo le altre- spiega il capitano rossoblu – Mi importa poco se perdono, pareggiano o vincono. Il nostro futuro, lo decidiamo noi. Lo dico sempre e lo ripeto ai miei compagni. Se le vinciamo tutte, siamo in D. Per cui dobbiamo solo badare a noi stessi. Sapevamo che non era facile con la Nebros – continua – all’andata c’abbiamo perso e domenica, siamo andati pure in svantaggio numerico. Però lì, in quei momenti, abbiamo dimostrato chi siamo e che gruppo siamo, fatto di uomini prima di tutto e di bravi calciatori. Anche sotto di un uomo abbiamo avuto noi il pallino. Ci sta anche di soffrire ma alla fine – conclude Vindigni – siamo arrivati dove volevamo arrivare. E andiamo avanti”


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