La riapertura di Pediatria a Ragusa tarda ancora. Crescono i disagi, e le Mamme si affidano ai social, al grido: “Adesso Basta”

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Sono determinate a far si che la loro voce non resti inascoltata. Sono le mamme del gruppo “Riaprite Pediatria a Ragusa” che oggi già vanta più di 1700 follower che in realtà sono mamme arrabbiate e preoccupate per i loro bambini e per la grave situazione che si è venuta a creare a seguito dalla chiusura di Pediatria all’Ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa avvenuta ormai dalla scorsa primavera.

La motivazione? Manca il personale ma loro dicono “Adesso basta” e tappezzano la città con i loro manifesti, verdi come la rabbia che provano per il perdurare di questa situazione, verdi come l’incredibile Hulk il personaggio scelto, non a caso, per rappresentarle

Nella pagina e soprattutto nella chat le mamme raccontano le loro storie e denunciano le loro esperienze disastrose, come quella della mamma di Leonardo un bambino di sei anni che in tarda serata è costretta a recarsi a Modica con il figlio con la febbre alta e con il vomito.

Al Pronto Soccorso di Modica siamo stati trattati malissimo e buttati fuori insieme ad altre mamme e bambini. Il Pronto Soccorso era saturo, e siamo stati costretti a portare il bambino a Vittoria. Dove invece la situazione è decisamente migliore, perché nonostante anche li ci fosse tanta confusione vedendo che avevamo un bambino piccolo ci hanno fatto entrare e ci hanno dato la precedenza. Non è più possibile andare avanti così, bisogna lottare per far sì che venga riaperta la pediatria a Ragusa”.

E di storie come questa nella pagina ce ne sono a centinaia: “Questo, scrivono nella pagina gli amministratori , è il racconto di una società che ha perso di vista i valori che la rendono tale, che ha dimenticato di prendersi cura dei più piccoli, che gira la faccia dall’altra parte davanti a un problema ormai intollerabile come la chiusura di un reparto nuovo e completo che potrebbe offrire assistenza a decine di bambini e bambine che stanno male e che invece costringe loro e le loro famiglie a spostarsi altrove in cerca di fortuna. Ma la salute, con la fortuna, non ha nulla a che fare!”

Come dare torto a queste mamme? La città sembra essere dalla loro parte ma basterà questo a smuovere le acque?

Il commissario straordinario dell’Asp 7 di Ragusa Fabrizio Russo che si è insediata da un paio di settimane potrà fare qualcosa per venire incontro alle esigenze delle mamme e dei loro bambini?

A fine dicembre era stato garantito che sarebbe stato approntato un nuovo bando per risolvere il problema della mancanza del personale ma questo concretamente potrà sistemare la situazione? E che tempi sono provisti?

Tutte domande che ad oggi restano senza risposta, nel frattempo però la rabbia cresce e ricordate: mai fare arrabbiare una mamma!

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