Modica – All’indomani dal suo esonero per certi versi inaspettato, l’ormai ex allenatore del Modica Calcio Giancarlo Betta ha voluto ringraziare tutto l’ambiente rossoblù che per una stagione e mezza lo ha fatto sentire a casa.
Tutta la città, infatti, ha apprezzato il lavoro svolto che ha portato lo scorso anno all’accoppiata Campionato – Coppa Italia, mentre quest’anno in Eccellenza i risultati seppur in condizioni spesso di emergenza sono stati più che positivi se si pensa che i “Tigrotti”, dopo la sconfitta casalinga con la capolista Nuova Igea Virtus ha chiuso il girone di andata al terzo posto a sole quattro lunghezze dalla vetta.
“Il mio esonero – spiega Giancarlo Betta – credo sia figlio della mancanza di pazienza da parte della proprietà che al contrario dello scorso campionato non ha voluto aspettare. In queste ultime settimane, infatti, i ragazzi che ho allenato hanno dimostrato la loro professionalità impegnandosi al massimo. Eravamo riusciti a ricompattarci, e dovevamo sfruttare la sosta per fare integrare al meglio gli ultimi arrivati per ricominciare a essere il Modica Calcio come quello della scorsa stagione di cui i primi spiragli si erano visti per 70′ a Mazzarrone.
Le sofferenze delle gare precedenti a quella con la Nuova Igea Virtus – sottolinea Betta – erano dovute al fatto che la squadra in certi reparti non era al completo, poi qualche infortunio di troppo non ci ha permesso di esprimerci come sapevamo fare. Con i nuovi arrivi di dicembre, la squadra è completa, ma bisogna far trovare ai nuovi giocatori la giusta forma fisica e l’intesa con il resto del gruppo cosa che dovevamo fare durante la sosta. Prendo atto delle decisioni della proprietà – continua Betta – e il mio pensiero su di loro non cambierà ora. Sono ragazzi che sono riusciti a dare un volto professionistico non solo alla società e alla squadra, ma un po’ a tutta la città che si vede ha fame di calcio e merita altri palcoscenici.
Sono convinto che chi siederà al mio posto in panchina porterà il Modica Calcio a giocarsela fino alla fine, ma credo che anche con me sarebbe stato lo stesso perchè avevamo trovato la quadratura del cerchio. Una cosa è certa con Betta o senza Betta, il Modica Calcio credo abbia un futuro roseo, perchè ha una proprietà forte che vuole portare la squadra il più in alto possibile. Ringrazio tutti per avermi dato la possibilità di sedermi su una panchina importante del calcio siciliano, i giocatori che ho allenato, tutti i dirigenti e chi mi è stato accanto durante questa mia esperienza in rossoblù. Un ringraziamento speciale – conclude Betta– va ai tifosi, che sin dal mio arrivo a luglio dello scorso anno ci sono stati vicini e ci hanno sostenuto in ogni dove, e ci hanno regalato emozioni forti e sono stati veramente il nostro punto di forza. Spero che il loro desiderio di vedere nuovamente il calcio che conta a Modica si avveri già quest’anno e credo che ci siano tutti i presupposti affinchè questo sogno non resti chiuso in un cassetto.






