Modica, domenica centinaia di persone a Villa Silla per Suolo Urbano. Un’occasione per conoscere l’ecosostenbilità

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Verdure fresche di stagione, pane fresco, olio e vino, miele di cava, marmellate e chutney, pasta artigianale e farine di grani antichi. E poi capi di abbigliamento e accessori prodotti con preziosi scarti di tappezzeria, un bookcrossing di libri per il riuso dei volumi usati, il pranzo  “a scarto zero”  ideato e composto utilizzando quanto più possibile le eccedenze alimentari recuperate tra produttori, agricoltori e GDO da un vero chef, Francesco Mineo. 

È stata una domenica diversa dalle altre, a Modica, dove centinaia di persone, con capienti buste per la spesa, hanno affollato Villa Silla per Suolo Urbano, un evento in divenire nato dall’iniziativa di un piccolo gruppo di giovani esperti dell’ecosostenibilità.

Per Suolo Urbano non c’è stato un format stabilito, nessuno schema rodato nel tempo. “Nasce dalla necessità di creare qualcosa di bello che sia distante dalle logiche puramente commerciali e fini a se stesse”, dice Selena Meli, tra gli organizzatori. L’artigiano non è statico, ma in continua evoluzione. Si discosta dalla distribuzione industriale e in serie perché crea piccole produzioni e pezzi unici di grandissimo valore. Il mercato artigiano è un momento importante per far conoscere non solo i propri prodotti, ma pure la propria storia e per trasmettere quell’energia creativa che anima i produttori”.

Per i co-organizzatori, “dietro ad ogni cosa c’è sempre una storia, cercarla e sostenerla al giorno d’oggi è una scelta concreta, un piccolo passo verso il futuro che vorremmo. Suolo Urbano crediamo che sia un’occasione unica per conoscere chi ogni giorno lavora la terra con le proprie mani credendo in un futuro diverso per noi e per le nuove generazioni”.

Ma Suolo Urbano non è stato solo cibo e prodotti artigianali: Per dare valore e significato al termine sostenibilità bisogna compiere azioni concrete e in quest’ottica di condivisione di valori e stili di vita il Collettivo OCRA ha tenuto due workshop per i bambini dai sei anni in su, Tipografiamo e Cosmetici naturali, mentre, moderato da Talè, un dibattito interattivo e dinamico ha approfondito il tema del consumo di suolo proponendo nuovi modelli e processi virtuosi di tutela e valorizzazione di una delle risorse più importanti e meno tutelate.

Tra gli ospiti, Modicaltra, Alveare che dice sì, Eurovia e la palermitana Terra Franca.

Per Marco Farina,  presidente di HRYO, l’organizzazione umanitaria che dal 2019 lavora al recupero dell’area di Terra Franca, bene confiscato alla mafia e attualmente affidato all’organizzazione, che ne ha fatto un luogo di promozione della permacultura e della diffusione di buone pratiche:  “Terra Franca è un progetto che mira a creare comunità non soltanto a Palermo ma in tutta la Sicilia insieme a tutte quelle realtà che come noi cercano di rendere vivi i valori etici e di condivisione intorno alla questione del suolo. Gestire il suolo non è soltanto produzione ma sviluppare comunità, appunto, e vita per le nuove generazioni.”

Antonella Folgheretti

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