Coltivazioni di viti e produzioni d’eccellenza radicate nel tempo oggi rappresentano risorse dalle straordinarie potenzialità.
Vittoria conosce bene la sua storia e guarda al futuro e alla sostenibilità con grandi progetti come la nascita del “Parco del Cerasuolo di Vittoria”.
L’importante valorizzazione della gestione delle risorse ambientali e naturali legate al pregiato vino, si avvale del piano di azione locale del “GalValli del Golfo”, la cui presidenza e’ in capo al comune di Vittoria, con la partecipazione dei comuni di Comiso, Gela, Acate, l’Universita’ degli Studi di Catania ed ulteriori soggetti privati ed enti di ricerca.
Il sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, in qualità di presidente Gal, in occasione dell’evento del 13 ottobre, ha mostrato piena soddisfazione per l’ottimo lavoro organizzativo di tutti i soggetti coinvolti, sottolineando come passi di crescita e valorizzazione del territorio siano compiuti in sinergia con la comunità locale.
A rappresentare il prodotto vitivinicolo per eccellenza apprezzato in tutto il mondo, Achille Alessi, presidente del Consorzio di tutela del Cerasuolo di Vittoria che ha spiegato come l’azione preveda soluzioni innovative di prodotto, di servizio e di processo, dalla valorizzazione della biodiversità al risparmio idrico ed energetico, dall’ottimizzazione delle materie prime, al monitoraggio fitopatologico.
Grazie ai Fondi europei agricoli per lo Sviluppo rurale, la cui dotazione finanziaria complessiva prevede oltre 2 miliardi di euro, e’ stato possibile elaborare l’azione Gal 1.13 che identifica sistemi innovativi per la tracciabilità’ e la rintracciabilità dei prodotti.
“La misura – ha spiegato l’assessore allo Sviluppo economicodel Comune di Vittoria, Anastasia Licitra – ha l’obiettivo di realizzare progetti innovativi lungo la filiera vitivinicola basandosi, appunto, sulla creazione di un ecosistema innovativo territoriale e produttivo, ovvero, il “Parco del vino del Cerasuolo di Vittoria Docg e Vittoria Doc” che coinvolge i principali attori della filiera economica, culturale, sociale, turistica e territoriale.Cio’ significa tutela e valorizzazione dei nostri paesaggi, ma anche riappropriazione di un’identità culturale ed economica che nasce sin dai tempi della colonizzazione greca. Nel corso dei secoli, la viticoltura ha mantenuto un ruolo di coltura molto importante per il nostro territorio e tale percorso dimostra come la cultura e le nostre tradizioni possano fungere da volano per l’intera economia vittoriese.”
L’arte della vitivinicoltura percorre,infatti,un affascinante viaggio nella storia che risale all’epoca della colonizzazione greca, nel VII- VI secolo a.C con la fondazione di Siracusa e Kamarina, nell’attuale comprensorio della produzione Docg Cerasuolo di Vittoria.
Gia’ nel III secolo a. C. esisteva la produzione e il commercio di vino.
Lo dimostrano alcune monete ritrovate nel territorio camarinese che riportano la raffigurazione di anfore vinarie usate per il trasporto e la commercializzazione della pregiata bevanda, le numerose anfore ritrovate nei fondali del mare antistante Kamarina e una lamina di piombo arrotolata,atto notarile di vendita di un terreno coltivato a vite.
Il vino in epoca romana venne esportato a Roma come dimostrato dal ritrovamento di anfore con la scritta “plaga mesopotamium” con riferimento al territorio di camarina che esportava prodotti agricoli e vino.
Il Cerasuolo di Vittoria della tipologia attuale nasce,però,nel 1606 quando la fondatrice di Vittoria regalo’ ai primi 75 coloni un ettaro di terreno a condizione che ne coltivassero uno a vigneto per tutto il ‘600. Si ebbe così un’espansione di vigneti grazie ad una politica di incentivazione delle colture intensive pregiate e al fine di valorizzare la naturale fertilita’ del suolo.
Il vino venne esportato anche a Malta attraverso il porto di Scoglitti che nella seconda meta’ dell’800 ebbe un ulteriore sviluppo economico al passo con la trasformazione di Vittoria che divenne una delle citta’ più floride e produttive della Sicilia. L’apoteosi del nettare di Bacco arriva, infine,nel 2005 con il vanto di aver ottenuto le denominazioni di Docg e Doc.
Il futuro si muove ora su nuove strade. La misura 19a sostegno dello sviluppo rurale, prevede un importo di 500mila euro a sostegno di azioni supportate da un’analisi di contesto, necessaria per rendere quanto piu’ unico, originale e competitivo il nostro territorio.I beneficiari di questi progetti sono i gruppi di cooperazione, poli e reti di nuova costituzione, all’interno dei quali deve essere assicurata la partecipazione delle aziende agricole vitivinicole in forma singola o associata.
“Tra i tanti obiettivi operativi del progetto,- spiega l’assessore Licitra – vi e’ senza dubbio quello di rafforzare l’identità territoriale, creare soluzioni che tracciano processi legati alla biodiversità’, al consumo di risorse, al rispetto dell’ambiente, nonchè la creazione di un marchio collettivo di qualità ambientale “Paesaggi del Cerasuolo di Vittoria Docg- Vittoria doc”.
E’ anche fondamentale proteggere e difendere i nostri paesaggi, i nostri prodotti e le nostre aziende nell’ottica dell’intera rigenerazione del territorio e della sua inclusione.”
E proprio in materia di tutela e valorizzazione delle risorse genetiche, la legge 19 del 2013 della Regione Sicilia,“Born in Sicily” per l’agricoltura e l’alimentazione, riconosce il patrimonio di conoscenze e innovazioni rilevanti per la conservazione e la valorizzazione delle diversità biologiche del territorio. Pratiche, quindi, da attivare a livello locale anche rispetto alla problematica della tracciabilità del prodotto nel settore vitivinicolo.
“Il segreto per la valorizzazione del buon prodotto e della buona tavola – conclude Licitra – credo sia proprio questo: creare soluzioni tecnologiche attraverso modelli di condivisione per la parte pubblica e parte privata ma anche dare enfasi e valore al nostro passato ed esaltare la nostra cultura.Siamo certiche dal “Parco del vino Cerasuolo di Vittoria”, possiamo già tracciare le prime basi per una migliore gestione delle nostre risorse, sia in termini di qualità ed eccellenza sia in termini di innovazione ma anche riappropriazione delle nostre tradizioni.”
L’evento si è concluso con una degustazione di vini del Cerasuolo in collaborazione con i produttori del Consorzio e dell’Istituto scolastico Marconi.
Cettina Divita






