Si è tenuto ieri pomeriggio, come annunciato, l’incontro tra il responsabile del distretto sanitario 45 Piero Bonomo e Franco Donzella il papà di Davide, il ragazzo di Scicli costretto su una sedia a rotelle a causa di un bruttissimo incidente stradale avvenuto tanti anni fa.
Dopo aver protestato davanti al Comune di Scicli per essere ascoltato, il dott Bonomo lo ha invitato ad un confronto dal quale pare siano emersi elementi che verranno valutati da chi di dovere.
“Effettuerò i dovuti controlli, ha dichiarato il responsabile del Distretto, e ascolterò i soggetti interessati per valutare bene alcune situazioni che sono poco chiare. Non posso ovviamente dire di cosa si tratta ma quando terminerò di effettuare le verifiche dirò come stanno le cose. La legge dice di seguire determinati protocolli ma è anche vero che prima di tutto esistono i pazienti che vanno valutati caso per caso ed è per questo che intendo andare affondo per accertare la verità rispetto a quanto emerso con il sig Donzella ma non solo. Ho incontrato e incontrerò anche altre famiglie che si trovano nelle stesse condizioni per avere dei riscontri. Noi siamo sempre dalla parte dei pazienti e delle loro famiglie che già devono sopportare un peso enorme che noi abbiamo il dovere di supportare e alleviare. Se questo non avviene allora bisogna capire cosa non va e intervenire per migliorarlo.”
Da parte sua Franco Donzella si è detto soddisfatto del confronto e soprattutto di aver potuto spiegare le ragioni della sua protesta.
“Non chiediamo nessun privilegio ma solo ciò che ci spetta di diritto e soprattutto non vogliamo essere merce di scambio per nessuno. Desideriamo solo che Davide riceva le cure necessarie per condurre una vita dignitosa circondato dalle persone che lo amano e che sanno ciò di cui ha bisogno. Spero che questa protesta sia servita a far emergere alcuni problemi che purtroppo esistono da sempre e che danneggiano solo noi famiglie e soprattutto i nostri figli. Abbiamo cercato di dare voce anche a chi magari non ha la forza e i mezzi per farlo. E adesso aspettiamo di capire cosa succederà, intanto Davide continuerà a fare la sua terapia a casa con il fisioterapista di fiducia. È tutto quello di cui ha bisogno.”






