Zero obblighi e scioperi all’orizzonte. Vi presentiamo il nuovo anno scolastico

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In questi ultimi giorni di agosto si fa un gran parlare di scuola perché settembre si sa è il mese del rientro fra i banchi.

Già da qualche giorno il Ministero dell’Istruzione ha inviato note e circolari per comunicare le nuove disposizioni in merito alla prevenzione e alla sicurezza.

Note che in estrema sintesi dicono: “zero obblighi”. La circolare datata 19 agosto, ultima in ordine di tempo, fa sapere che dal 31 agosto cadranno tutti gli obblighi richiesti fino ad oggi nelle scuole. No all’obbligo vaccinale, no alle mascherine, ma con una raccomandazione: tenersi pronti.

[. . . ] al momento in cui si scrive, non sono rinvenibili i presupposti normativi per una rinnovata pianificazione da parte di questo Ministero destinata all’introduzione di misure di contrasto al COVID-19 e, pertanto, il citato Piano per la prosecuzione delle attività scolastiche, educative e formative nelle istituzioni del sistema nazionale di istruzione non verrà rinnovato per l’anno scolastico 2022/2023.

Così recita la nota che, in poche parole, dichiara come il MInistero non possa più obbligare le scuole a seguire determinati comportamenti, a meno che il nuovo esecutivo, dopo le elezioni del 25 settembre, non prenda nuovi provvedimenti o che le autorità sanitarie non lo ritengano necessario sulla base dell’andamento dei contagi.

Al rientro a scuola dunque mascherine consigliate solo ai soggetti più fragili e ricreazione libera come ai vecchi tempi. Solo in caso di aumento dei contagi si tornerebbe a farla dai banchi

Il calendario prevede che in Sicilia l’anno scolastico inizi il 19 settembre ma come è noto con l’autonomia scolastica ogni istituto potrà leggermente variare la data, quindi è consigliabile sempre seguire le informazioni fornite dalla propria scuola.

E a proposito di date e calendario c’è una buona notizia per studenti e docenti che quest’anno a Natale avranno vacanze più lunghe del solito perché l’Epifania cade di venerdì e perciò si rientrerà a scuola direttamente il 9 gennaio.

Per finire, anche se la scuola non è ancora iniziata si parla già di scioperi. Il primo è stato indetto il 23 e 24 settembre per chiedere l’aumento dello stipendio di 400 Euro ai Docenti e di 300 euro al personale Ata come da standard Europeo; l’abolizione del Super Green Pass e la gratuità del costo dei Tamponi; l’introduzione dei buoni pasto per il personale scuola; l’abrogazione della somma di 400 Euro per i Docenti Meritevoli. C’è da aggiungere però che molte scuole in quei giorni potrebbero essere chiuse perché sede di seggio elettorale.

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