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Ondate di calore: ecco tutti i consigli dell’Asp di Ragusa per evitare gravi conseguenze

Un Piano operativo semplice, ma con tutti i consigli da seguire per evitare rischi nei giorni di allerta caldo. E’ quello diffuso dall’Asp di Ragusa in collaborazione con : guardie mediche, PTE, Pronto Soccorso degli ospedali aziendali, RSA.

È rivolto principalmente alla popolazione degli Anziani, soprattutto se malati cronici, cardiopatici, diabetici; persone più a rischio di complicanze, a causa di una maggiore sensibilità al calore, e bambini, soprattutto quelli molto piccoli.  

Il dott Gino Taranto è il referente del Piano, chiunque fosse interessato potrà consultare il sito aziendale per avere tutte le informazioni e suggerimenti per gestire le ondate di calore.  

Inoltre, informazioni utili per affrontare il caldo estivo sono contenute nelle grafiche pubblicate sul sito dell’Asp e nella pagina Facebook aziendale, su come proteggerci, nell’ambito della consueta “Campagna Estate sicura”. 

ASP Ragusa Numero verde del Punto informativo Aziendale URP  800 042520 
Punto informativo Aziendale URP 0932 234203 – 234204 
 Numero verde 1500 

Di seguito alcuni consigli utili. 

  1. Non uscire nelle ore più calde: durante un’ondata di calore, evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata – tra le 11.00 e le 18.00 -. 
  2. Migliorare l’ambiente domestico e di lavoro: la misura più semplice è la schermatura delle finestre esposte a sud e a sud-ovest con tende e oscuranti regolabili (persiane, veneziane) che blocchino il passaggio della luce, ma non quello dell’aria. Efficace è naturalmente l’impiego dell’aria condizionata, che tuttavia va usata con attenzione, evitando di regolare la temperatura a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna. Una temperatura tra 25-27°C con un basso tasso di umidità è sufficiente a garantire il benessere e non espone a bruschi sbalzi termici rispetto all’esterno. Da impiegare con cautela anche i ventilatori meccanici, che accelerano il movimento dell’aria, ma non abbassano la temperatura ambientale; per questo il corpo continua a sudare. È perciò importante continuare ad assumere grandi quantità di liquidi. Quando la temperatura interna supera i 32°C, l’uso del ventilatore è sconsigliato perché non è efficace per combattere gli effetti del caldo. 
  3. Bere molti liquidi: Bere molta acqua e mangiare frutta fresca è una misura essenziale per contrastare gli effetti del caldo. Soprattutto per gli anziani è necessario bere anche se non si sente lo stimolo della sete. Esistono tuttavia particolari condizioni di salute (come l’epilessia, le malattie del cuore, del rene o del fegato) per le quali l’assunzione eccessiva di liquidi è controindicata. Se si è affetti da qualche malattia è necessario consultare il medico prima di aumentare l’ingestione di liquidi. È necessario consultare il medico anche se si sta seguendo una cura che limita l’assunzione di liquidi o ne favorisce l’eliminazione. 
  4. Moderare l’assunzione di bevande contenenti caffeina, evitare bevande alcoliche 
  5. Fare pasti leggeri: la digestione è per il nostro organismo un vero e proprio lavoro che aumenta la produzione di calore nel corpo. 
  6. Vestire comodi e leggeri, con indumenti di cotone, lino o fibre naturali (evitare le fibre sintetiche). All’aperto è utile indossare cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole diretto. Proteggere anche gli occhi con occhiali da sole con filtri UV. Particolare attenzione ai bambini. 
  7. In auto, ricordarsi di ventilare l’abitacolo prima di iniziare un viaggio, anche se la vettura è dotata di un impianto di ventilazione. In questo caso, regolare la temperatura su valori di circa 5 gradi inferiori alla temperatura esterna evitando di orientare le bocchette della climatizzazione direttamente sui passeggeri. Se ci si deve mettere in viaggio, evitare le ore più calde della giornata (specie se l’auto non è climatizzata) e tenere sempre in macchia una scorta d’acqua. Non lasciare mai neonati, bambini o animali in macchina, neanche per brevi periodi. 
  8. Evitare lesercizio fisico nelle ore più calde della giornata. In ogni caso, se si fa attività fisica, bisogna bere molti liquidi. Per gli sportivi può essere necessario compensare la perdita di elettroliti con gli integratori. 
  9. Offrire assistenza a persone a maggiore rischio (come gli anziani che vivono da soli, i lattanti etc.) e segnala ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento. Negli anziani un campanello di allarme è la riduzione di alcune attività quotidiane (spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi) che può indicare un peggioramento dello stato di salute. Controlla la temperatura corporea dei lattanti e bambini piccoli, abbassandola con una doccia tiepida e quando possibile aprire il pannolino 
  10. Dare molta acqua fresca agli animali domestici e lasciarla in una zona ombreggiata. 

Gli effetti avversi del caldo sulla salute possono essere contrastati da misure di prevenzione, ma è essenziale che la popolazione continui a proteggersi anche dal rischio di infezione da COVID-19. 

In presenza di sintomi come debolezza, vertigini, sete intensa, cefalea, ecc., cerca aiuto. 

In un luogo fresco, va misurate la temperatura e si provvede alla reidratazione. Va ricordato che la febbre potrebbe essere anche il sintomo di un disturbo dovuto al caldo. Se, passati trenta minuti, la temperatura corporea diminuisce e la persona si sente meglio dopo il periodo di riposo in un luogo fresco, si tratta probabilmente di un effetto del caldo. Se il malessere persiste contattare il medico curante. 

In caso di crampi muscolari, consigliabile spostarsi in un luogo fresco e reidratarsi con una bevanda contenente sali minerali. Cercare aiuto se i crampi durano più di un’ora e consultare il proprio medico curante in caso di sintomi inusuali o persistenti o in caso di febbre.  

Se una persona presenta disidratazione, convulsioni, perdita di coscienza o delirio, contattare immediatamente un medico o i servizi di emergenza. 

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