La decisione non è stata confermata dal diretto interessato, ma i bene informati riferiscono che i contatti ci sono stati
E’ questione oramai di giorni. Si aspetta solo la firma del Presidente della Regione e dell’Assessore agli Enti Locali, sul decreto di nomina del commissario regionale che dovrà insediarsi al Comune di Modica al posto del Sindaco dimissionario e dell’attuale giunta in carica.
Negli ambienti vicini al Governo, riferiscono che si tratta di una scelta molto ponderata che deve tenere conto di almeno tre considerazioni.
La prima, l’importanza del Comune in termini di numero di abitanti, della sua economia e dell’immagine di cui gode. In secondo luogo, c’è la situazione debitoria molto contraddittoria e discussa che impone un commissario di grande esperienza chiamato, sicuramente, a fare dei tagli e a tentare, se necessario, un risanamento dei conti. Terzo parametro, è la durata del commissariamento che non è di breve periodo, dal momento che si andrà alle urne, per eleggere il nuovo sindaco e il nuovo consiglio, tra un anno di questi tempi.
Quindi si sta disegnando un profilo di Commissario, sicuramente di alto livello tra i Dirigenti Regionali, anche in pensione, in grado di portare a termine un incarico che non è semplice. A quanto ci riferiscono negli ambienti palermitani, le caratteristiche del Commissario dovranno rispettare poi l’assoluta imparzialità e lontananza da schieramenti politici, anche vicini a formazioni politiche che esprimeranno di qui a poco i candidati per le elezioni Regionali.
Già, nei giorni scorsi, qualcuno, ha azzardato l’ipotesi che il Commissario sarebbe espressione dell’ex assessore onorevole Lagalla dell’Udc, attuale candidato a sindaco di Palermo. E questo perché le voci più ricorrenti, anche se ancora non confermate vorrebbero candidato all’assemblea regionale l’ex sindaco Ignazio Abbate nelle file proprio dell’Udc. Ma così non dovrebbe essere, come sostengono autorevoli deputati vicino al Presidente della Regione, Nello Musumeci. E’ da escludere categoricamente che Musumeci faccia questo tipo di favoritismi, non è nel suo stile politico.
E sempre a proposito di candidature modicane alle Regionali del prossimo novembre, a sparigliare le carte, c’è quella, è un’ultim’ora, ma molto accreditata, di Piero Torchi, da esterno nella lista Prima L’Italia (Lega), il cui segretario Regionale è l’onorevole modicano, Nino Minardo. E’ una voce insistente che non ci è stata smentita dai vertici del partito di Matteo Salvini, mentre il diretto interessato, Piero Torchi, non siamo riusciti a raggiungerlo al telefono. Una candidatura, individuata e proposta, per meriti professionali e manageriali, acquisiti in questi ultimi anni lontano dalla sua città natale. Quindi non una adesione al partito di Minardo-Salvini, ma qualcosa di più sofisticato. Ma non sappiamo se l’interessato conferma o smentisca l’indiscrezione, che sta circolando proprio in queste ore con l’immancabile fibrillazione in alcuni ambienti politici anche della provincia.

Se confermata, la corsa all’Ars di Piero Torchi, ex sindaco della città, fa saltare tutti gli equilibri e spariglia il quadro dei pretendenti iblei, ad un seggio all’Ars. Ma la candidatura di Piero Torchi, secondo i rumors, voluta e proposta da Nino Minardo e da Matteo Salvini, potrebbe mettere in crisi anche quella dell’ultimo ex sindaco di Modica Ignazio Abbate, dimissionario una ventina di giorni fa per candidarsi in una lista ancora top secret del centro destra.
Chissà se alla fine non sarà una battaglia, a colpi di voti, tra due ex sindaci di Modica.






