Lanciata una petizione su change.org dal comitato Pro Defunti
E alla fine la protesta si trasformò in petizione! Ebbene sì, non avendo ricevuto alcuna risposta sulla situazione del cimitero di Modica, dove sono state chiuse, per pericolo di crollo, le cooperative funerarie, come più volte denunciato anche da noi, il Comitato Pro defunti di Modica, ha lanciato una petizione, diretta al sindaco di Modica Ignazio Abbate e all’amministrazione.
La petizione, che mira al raggiungimento delle 100 firme al fine di essere inclusa tra le petizioni raccomandate, è solo l’ultimo atto disperato del comitato che da 8 anni chiede un intervento da parte del Comune per ripristinare una situazione davvero drammatica che impedisce a migliaia di parenti di portare un fiore o accendere un lumino ai propri defunti, cosa che noi del il Domani Ibleo abbiamo documentato con un filmato.
E pensate che le immagini sono state realizzate proprio a ridosso della festività dei defunti quando, almeno in apparenza, le cose avrebbero dovuto funzionare.
Ed invece abbiamo potuto constatare come molte delle cosiddette ‘colombaie’, coi loculi a più piani, sono in condizioni fatiscenti per incuria iniziale dei costruttori ed assenza per cessazione attività delle cooperative affidatarie.
Purtroppo dicono quelli del Comitato “ Ignazio Abbate, sindaco della città per due legislature, ha fatto e continua a fare orecchio da mercate”.

Il problema resta delle famiglie dei defunti che se vogliono, ma sopratutto se ce la fanno economicamente, possono estumulare a proprie spese il caro defunto.
Peccato che i costi siano elevatissimi ma forse sta proprio qui l’inghippo, forse l’interesse è proprio questo, il vero business sta nel favorire la crescita del nuovo cimitero. Ma è solo un’ipotesi…
E così è più semplice transennare tutto piuttosto che sistemare. Perché è vero che le colombaie non sono strutture comunali ma è anche vero che insistono nel suolo del Comune, dato in concessione, come si legge nella nota che accompagna la petizione, negli anni 70-80 pensate per ben 99 anni.
E così dopo aver atteso tanto il Comitato ha deciso, qualora il sindaco non intervenga, di denunciarlo alla Procura della Repubblica per il mancato intervento e la messa a repentaglio della pubblica incolumità.
“Qui, si legge nella nota, c’è in gioco non solo una questione economica ma soprattutto di sensibilità e rispetto dei defunti e delle loro famiglie, molte delle quali sono anche elettori del sindaco. Un sindaco che, più che un primo cittadino sembra essere “ultimo cittadino” perché incapace di cogliere un bisogno che va oltre il bisogno. Con questa pubblica petizione, chiudono quelli del Comitato, prima della denuncia, si intendono raccogliere tantissime firme, sia di parenti dei defunti, ma anche di semplici cittadini, da girare al Sindaco Abbate per capire se finalmente può esprimere non solo la sua opinione, ma anche intervenire concretamente e presto e ‘redimersi’ dalla sua indolenza politica al riguardo.
Staremo a vedere, anche se non crediamo alla redenzione, ma essendo vicini al Natale, magari una buona azione ci starebbe.
In fondo le elezioni regionali sono vicine ed il sindaco ha bisogno dei voti dei vivi ma certamente anche dei familiari dei morti.
Per chi volesse firmare la petizione, basta cliccare su questo link: https://www.change.org/p/sindaco-ignazio-abbate-e-amministrazione-comunale-di-modica-dignit%C3%A0-per-i-defunti-a-modica-chiudono-per-pericolo-di-crollo-le-cooperative-funerarie?recruiter=49483426&recruited_by_id=9c5b08c0-97b6-0130-ed45-3c764e049c64&utm_source=share_petition&utm_campaign=share_petition&utm_term=share_petition&utm_medium=facebook&utm_content=fht-31615723-it-it%3A4






