I Comuni di Ragusa e Canicattini Bagni rafforzano le loro scelte di “città inclusive” e mettono insieme le competenze delle associazioni presenti nei rispettivi territori, per realizzare un progetto di prevenzione e contrasto alla violenza legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere.
Il progetto, che si chiama LAMBDA, è finanziato dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri per un importo di 99.820 euro e servirà all’attivazione di due Centri di assistenza e ascolto per dare sostegno costante alle vittime di tali discriminazioni in un territorio ancora appesantito da pregiudizi, che non offre nessun servizio con questi obiettivi.
I due Comuni potranno usufruire della collaborazione dell’Agedo Ragusa e dell’Associazione Culturale Dahlia di Palazzolo Acreide, le due associazioni che da anni sono attive nei rispettivi territori: Agedo Ragusa, dal 2009 con eventi, iniziative ed un Punto di Ascolto fisso a disposizione delle persone LGBTQ+ e delle loro famiglie e l’Associazione Culturale Dahlia, operativa nel siracusano ed organizzatrice del Festival “Stonewall 50” sulle tematiche LGBTQ+, giunto alla terza edizione.
Il progetto si è classificato 18° su un totale di 65 progetti provenienti da tutta Italia, di cui solo la metà ammessi a finanziamento.
“Le buone pratiche del Comune di Ragusa, ha dichiarato il sindaco Giuseppe Cassì, e la capacità del nostro territorio di fare squadra hanno consentito alla nostra città di conseguire questo importante risultato. L’intento comune, nostro e di Canicattini Bagni, è essere presenti su tutto il territorio metropolitano e montano per proteggere e fornire servizi concreti ed efficaci a chi è in difficoltà, a chi è più debole e a chi è vittima di violenze di stampo omofobico. Un obiettivo che si può conseguire solo facendo rete, unendo le forze e le competenze. Insieme, per prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione”
Sulla stessa lunghezza d’onda il Sindaco di Canicattini Bagni, Marilena Miceli
“Con questo progetto che ci vede insieme al Comune di Ragusa ad Agedo e all’Associazione Culturale Dahlia, vogliamo offrire a tutti coloro che vivono in condizioni di vulnerabilità legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere, in ragione del contesto sociale e familiare di riferimento, indipendentemente dal luogo di residenza e spesso anche vicine a noi, una tutela concreta, iniziando ad ascoltarle, mettendo a disposizione figure professionali specializzate e quindi ad assisterle, senza alcun pregiudizio ma con il massimo rispetto».
Grazie infatti ad un costante raccordo con le scuole e le Istituzioni, le attività di sostegno e supporto saranno rivolte anche alle famiglie e al territorio, completando il quadro dei servizi offerti con la creazione di un Osservatorio delle problematiche LGBTQ+ e di una Banca dati, fondamentali per avere una “fotografia” reale delle tematiche affrontate, al fine di programmare azioni mirate.
Infine si provvederà all’istituzione di una Casa Rifugio temporaneo ad indirizzo segreto per i casi più urgenti e in cui l’incolumità della vittima sia a forte rischio.
Da questo lembo di Sicilia parte forte un progetto di grande civiltà che speriamo possa presto essere sposato anche da tutti gli altri comuni, affinché qualsiasi cittadino possa sentirsi libero di vivere liberamente la propria sessualità e la propria diversità, senza dover essere vittima di pregiudizi e di violenze.






