Strisce blu e disabili, dal 15 novembre anche a Modica gli stalli saranno free

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La Giunta Abbate ha perso l’occasione, nei mesi scorsi, di anticipare la liberarizzazione prevista dalla nuova legge, tradendo la tradizionale solidarietà della città

Ci voleva una legge a far prevalere il buon senso. Fra le modifiche apportate dal Decreto Infrastrutture al Codice della Strada, infatti, c’è spazio anche per i parcheggi dei disabili.

È stato disposto che “Dal 1° gennaio 2022, i titolari del contrassegno disabili potranno parcheggiare nelle aree di sosta a pagamento (nel in cui fossero occupati gli stalli riservati)”. Una lunga battaglia, fatta dalle associazioni, che parte anche da Modica, dove sono state raccolte più di 500 firme, alla faccia di quanto previsto nel regolamento per i parcheggi dei disabili, fortemente voluto dal sindaco e dalla sua amministrazione e che, come riportiamo testualmente, disponeva che: “ Il contrassegno( pass per i disabili) non consente la sosta nelle aree a pagamento (zone blu) senza il pagamento della tariffa).

Complice della scellerata decisione, anche il consiglio comunale, ma si sa che, a parte qualche sporadico caso,  fra i consiglieri non esiste una vera e propria opposizione, per cui ciò che il sindaco decide è legge.

Ma a quante pare,questa volta la legge, quella vera, gli ha dato torto, e per fortuna invece di tutelare gli interessi dei privati, nel caso di Modica in particolare gli interessi della società che gestisce le strisce blu, si è schierata dalla parte dei disabili e delle loro famiglie.

Oggi trionfante, il sindaco di Modica comunica, che dal 15 novembre i disabili potranno posteggiare nelle strisce blu.

Non solo, il nuovo codice prevede anche multe più salate per chi occupa i posti riservati ai disabili. Insomma è stato messo nero su bianco ciò che per coscienza, qualsiasi amministratore, avrebbe dovuto decidere senza essere obbligato dalla legge. Adesso, speriamo solo che questa nuova normativa venga  rispettata da entrambe le parti, ovvero anche da parte dei furbetti che utilizzano impropriamente il pass.

Problematica che è stata messa in evidenza dal presidente dell’Anffas di Modica Giovanni Provvidenza che ha anche sottolineato l’importanza di queste modifiche che dimostrano la sensibilità del governo nei confronti di queste tematiche.

Sensibilità che, a quanto pare, non è una caratteristica del nostro sindaco, che anche questa volta ha perso una buona occasione per dimostrare la sua attenzione nei confronti delle categorie più deboli. Un consiglio però glielo vogliamo dare per rimediare, magari, potrebbe cominciare facendo visita alla sede dell’Anfass o a quella dei Piccoli Fratelli,  perché ci è arrivata all’orecchio la notizia che, da quando è alla guida della città,  non c’è mai stato. Ma si sa la sensibilità è l’abito più elegante e prezioso di cui l’intelligenza possa servirsi. 

“Si chiude in questo modo una vicenda che ha interessato anche il nostro comune, quando, dopo l’affidamento del servizio a maggio di quest’anno una delle questioni che sono state sollevate da più parti fu proprio il costo a carico dei disabili per il parcheggio nelle zone blu”. Lo scrive in una nota l’ex consigliere comunale Vito D’Antona, rappresentante di Sinistra Italiana.

 “Alle critiche che sono piovute nei confronti dell’amministrazione, argomentando che già in molti comuni d’Italia, come nel nostro, il parcheggio gratuito per i disabili veniva garantito da anni, Abbate, con una delibera di Giunta, a giugno, tentando di frenare il vasto dissenso in città, decise di fornire quella che fu definita una “sosta di cortesia” della durata di 30 minuti, precisando che dopo sarebbe scattata la multa”, ricorda ancora nella sua nota D’Antona.

Il 28 settembre il voto contrario della maggioranza che sostiene Abbate alla mozione presentata in Consiglio comunale dalla minoranza, che prevedeva anche la gratuità della sosta per i disabili, ha rappresentato, inoltre, una ferita insanabile inferta dall’amministrazione comunale alla tradizione di solidarietà della nostra città, che si è invece espressa con la firma di centinaia di persone a favore di una petizione on line.

          

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