All’attore modicano il Teatro Garibaldi gli ha rifiutato di portare in scena “Il Paraninfo”, per un omaggio al padre Giorgio e ad Enzo Ruta
“Nemo propheta in patria” o per tradurre quando l’artista ce l’hai in casa e purtroppo non te ne accorgi.
È il caso dell’attore Alessandro Sparacino, figlio Giorgio Sparacino, attore e regista scomparso nel 2019, che ha lasciato in eredità al figlio le doti di grande artista. Quindi un figlio d’arte, la cui bravura è riconosciuta in tutta Italia, tranne che nel luogo natio.
Peccato che a Modica, città della cultura, non ci sia spazio per simili talenti e così, a beneficiare della sua arte, è il pubblico di tutta Italia, ed in particolare di Reggio Calabria. Grazie all’amicizia e alla collaborazione con Peppe Piromalli, direttore artistico dell’Officina dell’Arte, Alessandro Sparacino, ha aperto, lo scorso fine settimana la nuova rassegna al cine teatro il Metropolitano con la commedia “Novecento, la leggenda del pianista sull’oceano” di Alessandro Baricco.
E con la sua bravura è riuscito ad incantare il pubblico che gli ha riservato una standing ovation (video).
Un pubblico che avrà il piacere di rivederlo a maggio quando chiuderà la stagione con la commedia di Luigi Pirandello il “Berretto a Sonagli”.

Doppia apparizione quindi a Reggio Calabria, e purtroppo, nessuna a Modica, dove a quanto pare, la proposta di portare in scena al Teatro Garibaldi un omaggio al padre e all’amico e collega Enzo Ruta, scomparso lo scorso giugno, non è stata accolta con entusiasmo dal Sovrintendente della Fondazione Garibaldi che, chiedeva a Sparacino la presenza di un grande nome da inserire nella prossima stagione, ignorando, forse, che il grande nome, era proprio quello di Alessandro.
Sparacino aveva proposto infatti di portare in scena il “Paraninfo” di Capuana omaggiando così il Gruppo teatrale Emme1, che aveva esordito 40 anni fa a Modica con la regia di Giorgio Sparacino e il bozzetto di scena di Enzo Ruta.
A quanto pare però il Sovrintende Tonino Cannata non ha consentito al pubblico di Modica di godere della bravura dell’attore modicano che, nonostante un pizzico di amarezza, non si lascia certo fermare e prosegue la sua carriera girando per l’Italia, tra laboratori di teatro e spettacoli.
Nel frattempo, infatti, a causa della pandemia ha dovuto chiudere il teatro “Piccolo Palcoscenico”che aveva aperto qualche anno fa nella città della Contea e che gli aveva regalato grandi soddisfazioni con la produzione di oltre 60 spettacoli nuovi.
Ma, come dicevamo, i migliori purtroppo sono costretti ad andare via per farsi apprezzare. Intanto fra i vari impegni dell’attore modicano c’è attesa a gennaio per il debutto in Calabria con la commedia “Italiani bella gente” scritto e diretto da Enrico Maria Falconi direttore artistico della Compagnia Civitavecchia.
Con lui ed insieme a Piromalli, Alessandro ha avviato un progetto durante la pandemia quando i teatri erano chiusi.
Il progetto dal titolo “La lunga prova” ha visto la partecipazione di oltre 40 artisti professionisti che online interagivano con il pubblico che assisteva e partecipava alle prove.
Da questo progetto, che continuerà fino ad aprile, sono nati ben 13 spettacoli in prova, alcuni già andati in scena in estate, altri in calendario. Fra questi “Italiani brava gente” che farà tappa anche in Sicilia, a Catania, in particolare.
Un titolo che fa proprio al caso nostro magari adattato giusto un po’… “Modicani brava gente”
Mariacarmela Torchi
Video tratto dal web
Montaggio di Paolo Santoro






